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venerdì 13 Marzo, 2026

Chi è Banksy? Un’inchiesta della Reuters svela l’identità dello street artist: si chiama Robin Gunningham e ha 52 anni

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Secondo i reporte dell'agenzia è originario di Bristol e avrebbe usato anche un alias: David Jones

Il mistero che per decenni ha alimentato il mito dell’arte urbana contemporanea potrebbe essere arrivato a una svolta. Un’inchiesta dell’agenzia internazionale Reuters sostiene infatti di aver identificato il vero volto dietro lo pseudonimo di Banksy.

Secondo il lavoro investigativo dei reporter, lo street artist britannico sarebbe Robin Gunningham, graffitista nato a Bristol nel 1973, che in seguito avrebbe utilizzato anche il nome di David Jones.

La scoperta è il risultato di un’indagine che ha incrociato testimonianze raccolte sul campo, analisi video e lo studio degli spostamenti dell’elusivo artista. L’attenzione dei giornalisti si è concentrata in particolare sulle opere apparse in Ucraina alla fine del 2022, la cui paternità era stata confermata dallo stesso Banksy attraverso il suo profilo Instagram, come gesto di solidarietà verso le vittime dell’intervento militare russo.

I reporter hanno visitato i luoghi in cui erano comparsi i graffiti, tra cui la località di Horenka, raccogliendo testimonianze tra i residenti. Agli abitanti sono state mostrate fotografie di diversi street artist — tra cui il francese Thierry Guetta — per cercare di identificare l’autore delle opere.

Le indicazioni raccolte hanno portato ancora una volta a Gunningham, nome già indicato nel 2008 dal tabloid Daily Mail, che allora aveva condotto una lunga inchiesta affermando di essere arrivato “il più vicino possibile” alla rivelazione dell’identità dell’artista.

All’epoca erano emerse anche alcune fotografie di Gunningham, ma il manager di Banksy aveva rapidamente smentito lo scoop, contribuendo a rafforzare l’alone di mistero attorno alla figura dell’artista.

Nel tempo non sono mancate altre ipotesi. Tra i nomi più citati c’è stato quello di Robert Del Naja, frontman dei Massive Attack, indicato da alcuni come possibile Banksy o comunque come stretto collaboratore dello street artist. Secondo varie ricostruzioni, i due avrebbero effettivamente realizzato insieme alcune opere.

Nuovi indizi erano emersi anche nel 2024, quando la BBC aveva pubblicato alcune fotografie che ritraevano il giovane Banksy mentre insegnava tecniche di graffiti e stencil a un gruppo di ragazzi a Bristol negli anni Novanta.

Le immagini erano state fornite da Peter de Boer, responsabile di un centro giovanile della città, dove l’artista — allora ancora sconosciuto — teneva workshop pagati circa 50 sterline a lezione. Da quelle attività, nate quasi per gioco, sarebbe poi partita la carriera di uno degli artisti più celebri e quotati dell’arte contemporanea, con opere oggi valutate milioni di sterline.

Nonostante le nuove rivelazioni, l’identità di Banksy non è mai stata confermata ufficialmente dall’artista, e il mistero che circonda la sua figura continua ad alimentare il fascino del fenomeno globale della street art.