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giovedì 12 Marzo, 2026

Volley, le pagelle di Varsavia-Trento: lo show di Faure non basta, Flavio sottotono. E cala il buio sulla Champions League

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Nonostante i 34 punti dell'opposto francese e il ritorno di un grintoso Lavia, i gialloblù cedono ai polacchi tra i nervi tesi e una ricezione in affanno. Le valutazioni della sfida che segna l'addio della Trentino Volley all'Europa

Sbertoli 5.5

Prova di regia generosa ma condizionata da un finale nervoso. All’inizio distribuisce bene il gioco, variando tra posto 2, 3 e 4 e appoggiandosi molto su Faure e su un Lavia ritrovato. Nel terzo set trova anche 1 ace e prova a dare la scossa alla squadra con una gestione più aggressiva del gioco. Le decisioni arbitrali però lo fanno innervosire e il capitano passa diversi momenti a protestare. La frustrazione si sente e alla lunga pesa anche sulla lucidità della regia.

Lavia 7

Il segnale più incoraggiante della serata: Lavia è tornato. Dopo mesi difficili si rivedono grinta e coraggio, con attacchi importanti e 20 punti complessivi tra attacchi, muri e ace. Il secondo set è il suo capolavoro: 7 punti con il 71% in attacco e un ace che accende la Bts Arena. Alterna momenti brillanti ad altri più complicati, soprattutto in ricezione dove fatica a trovare continuità. Ma l’atteggiamento è quello giusto e la sensazione è che il numero 15 stia ritrovando sé stesso.

Torwie 5.5

Prestazione a due facce per il centrale tedesco, efficace in attacco ma in difficoltà nelle letture a muro. Con Sbertoli l’intesa c’è e in primo tempo trova 9 punti totali con percentuali spesso alte, attaccando profondo soprattutto in posto 5. Quando però si tratta di chiudere gli spazi a rete fatica a contenere gli attaccanti polacchi, in particolare Semeniuk. Nel terzo set prova a reagire con un muro e il 100% in attacco, ma non basta.

Ramon 5

Serata complicata per lo schiacciatore spagnolo, troppo altalenante per reggere il ritmo di Varsavia. Chiude con 16 punti totali, ma con percentuali offensive basse e una ricezione spesso in difficoltà. In attacco il muro polacco lo legge bene e lui fatica a trovare soluzioni efficaci. Mendez lo alterna spesso con Pesaresi per tamponare i problemi in seconda linea. Qualche lampo lo accende, come 2 muri e 3 ace, ma nel complesso manca continuità.

Faure 7.5

Il trascinatore di Trento anche nella serata più difficile. Il francese mette a terra 34 punti complessivi, diventando il secondo miglior realizzatore nella storia di Trento, dietro ai suoi 40 punti segnati contro Tours un mese fa. Percentuali altissime nei primi tre set (fino al 78% in attacco) e due ace che tengono viva la squadra. Nel terzo set trova anche il muro e completa una prestazione quasi totale. Ci prova fino alla fine, caricando i compagni a ogni punto, ma contro una Varsavia solidissima non basta neanche il suo show.

Flavio 4.5

Una serata sottotono per il centrale brasiliano, chiamato a fare molto di più in partite di questo livello. Chiude con 7 punti totali, troppo pochi per incidere davvero. A muro prova a disturbare gli attaccanti polacchi ma soffre parecchio il gioco rapido di Varsavia. Qualche buon momento lo trova nel terzo set con un muro e il 100% in attacco, ma sono episodi isolati. Da un giocatore della sua esperienza ci si aspettava una presenza più determinante.

Laurenzano 5.5

In difesa è ovunque e tiene in vita diversi palloni impossibili, ma in ricezione vive una serata complicata. Varsavia lo prende di mira e le percentuali oscillano molto, con momenti davvero difficili. Chiude comunque con alcuni interventi spettacolari che evitano break pesanti ai polacchi. Il nervosismo cresce con il passare dei set e si vede anche nei gesti di frustrazione.

Mendez 5

La partita dalla panchina parte anche bene: i video check chiamati dal tecnico argentino sono decisivi, come quello sull’ace di Bednorz nel primo set. Intuisce subito le difficoltà di Ramon in ricezione e inserisce Pesaresi per dare stabilità alla linea difensiva. Con il passare del match però cresce il nervosismo per alcune decisioni arbitrali discutibili. La squadra perde lucidità e alla lunga cala anche fisicamente. Trento combatte, ma la sensazione è che Varsavia abbia sempre qualcosa in più.