Cronaca
martedì 10 Marzo, 2026
Scomparve a Ibiza, la conferma dall’analisi del Dna: è del manager altotesino Thomas Grumer il corpo trovato in mare
di Redazione
Per nove mesi i parenti non avevano smesso di sperare di trovarlo vivo
È di Thomas Grumer il corpo senza vita ritrovato tre settimane fa nelle acque che circondano Ibiza. La conferma è arrivata ieri con l’esito delle analisi del Dna: si tratta del manager 42enne originario di Bolzano, scomparso sull’isola spagnola nel giugno dello scorso anno.
Per nove mesi la famiglia non aveva mai smesso di sperare di trovarlo vivo. I parenti avevano raggiunto l’isola, parlato con amici e possibili testimoni e partecipato alle ricerche lungo le spiagge. Ora la salma verrà trasferita in Italia e nei prossimi giorni saranno celebrati i funerali.
Le cause della morte restano ancora da chiarire. Al momento gli investigatori ritengono remota l’ipotesi del coinvolgimento di terzi, anche se alcuni elementi emersi dopo la scomparsa continuano a sollevare interrogativi.
Due giorni prima di sparire, infatti, l’Hotel Bless di Cala Nova, dove Grumer lavorava da alcuni mesi al ristorante, gli aveva comunicato il mancato rinnovo del contratto al termine del periodo di prova. Una decisione che aveva sorpreso amici e familiari, ma che non era stata inizialmente interpretata come un evento drammatico.
Dall’Italia l’allarme era scattato a metà luglio, quando chiamate e messaggi di auguri inviati al 42enne erano rimasti senza risposta. A quel punto era stata presentata una denuncia alla Policía Nacional, che aveva avviato le indagini in collaborazione con un amico di famiglia residente sull’isola da oltre dieci anni. Tramite i Arma dei Carabinieri era stata avviata anche un’analisi delle celle telefoniche per ricostruire gli ultimi spostamenti del manager, ma senza risultati utili: il suo telefono risultava inattivo già da settimane.
Una prima svolta era arrivata a settembre con il ritrovamento dello scooter che Grumer aveva noleggiato da un rivenditore italiano. Il mezzo era parcheggiato vicino al mare nella zona di Cala Llonga, raggiungibile dall’entroterra attraverso strade collinari. Proprio lì si erano concentrate le ricerche della Guardia Civil, con droni e sommozzatori.
Gli investigatori avevano controllato anche alcune aree di Santa Eulària des Riu, frequentate abitualmente dal 42enne, in particolare il bar dove si fermava dopo il lavoro. Dopo mesi di ricerche senza esito, sospese durante l’inverno, le operazioni erano riprese a febbraio.
A metà dello scorso mese il corpo è stato infine individuato in fondo al mare. Non è ancora chiaro se presentasse lesioni compatibili con un’aggressione.
Grumer era molto conosciuto in Alto Adige e particolarmente attivo sui social. Gli ultimi post pubblicati risalgono a pochi giorni prima della scomparsa. «Insieme a questo fantastico team stiamo iniziando una nuova, entusiasmante stagione», scriveva il 9 maggio. Poi, il silenzio.