Cronaca
lunedì 2 Marzo, 2026
Caporalato grigio, le indagini della Guardia di Finanza portano anche in Trentino: 14 indagati in tutta Italia
di Redazione
Con un sistema di prestanome alcune aziende eludevano le leggi sul lavoro
C’è anche il Trentino nell’ambito dell’inchiesta sul «caporalato grigio» condotta dalla Guardia di finanza di Portogruaro e del primo gruppo di Trieste. Al termine di un’indagine coordinata dalla procura della Repubblica del capoluogo giuliano, i finanzieri hanno scoperto un complesso sistema fraudolento nel settore della logistica, fondato su un collaudato meccanismo di somministrazione fraudolenta della manodopera e correlate frodi fiscali.
Al centro della frode, un sofisticato schema di utilizzo della forza lavoro attuato mediante la creazione di una rete di società costituite in modo fittizio e intestate a prestanome, che fungevano da meri «serbatoi di manodopera» con il fine di eludere le norme in materia di lavoro e dei contratti collettivi nazionali di settore. In tutto sono state indagate 14 persone di cui 5 per associazione a delinquere residenti a Trieste, Udine, Modena, Teramo, Venezia, Foggia, Pesaro e Urbino e Ragusa. In tutto le fiamme gialle hanno individuato 120 lavoratori irregolari per i quali sono state rilevate plurime violazioni alle normative fiscali, previdenziali, assicurative e giuslavoristiche nonché l’emissione di fatture per operazioni giuridicamente inesistenti per circa 5,4 milioni di euro.
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