Il lutto
sabato 28 Febbraio, 2026
Trento, addio a Carla Grandi. Il sindaco Ianeselli: «I suoi valori e la sua esperienza sono un’eredità preziosa per tutta la città»
di Redazione
Insegnante, consigliera regionale, presidente diocesana della Gioventù femminile di Azione cattolica e collaboratrice del Manifesto: a settembre aveva compiuto cento anni
È morta nella serata di ieri, venerdì 27 febbraio, Carla Grandi, originaria di Tuenno e già insegnante di Lettere, consigliera regionale nella legislatura 1964-1968, presidente diocesana della Gioventù femminile di Azione cattolica e collaboratrice del Manifesto. A settembre 2025 aveva compiuto cento anni ricevendo nell’occasione la visita del sindaco di Trento Franco Ianeselli, che così ha voluto ricordarla: «Carla Grandi è stata per tutta la vita un’attivista sociale, fino all’ultimo in prima linea con la Rete Radié Resch di Solidarietà Internazionale impegnata dagli anni Sessanta negli aiuti al popolo palestinese. La sua testimonianza appassionata, la sua esperienza di attivista, i suoi valori profondamente umani costituiscono un’eredità preziosa per la città».
Durante quell’incontro con il primo cittadino, Grandi si era soffermata sulla politica internazionale con i fatti di Gaza e sulle giovani generazioni: «È per me incoraggiante vedere che i ragazzi non se ne stanno seduti, che si battono contro lo spegnimento della voglia di vivere e per far spazio al desiderio di intrecciare le nostre azioni per cambiare il mondo – aveva dichiarato – Il problema sono i pomeriggi perduti, malinconici, il senso di vuoto. I ragazzi devono fare, devono trovare qualcosa in cui credere. Sono convinta che i giovani di oggi siano bravi, ho solo paura che si sentano un po’ soli, che credano sia troppo difficile scegliere le cose giuste». Alla domanda del sindaco su quale fosse il segreto per arrivare ai cento anni così lucidi e agili mentalmente, Carla aveva risposto: «Io ho la passione. E sono un’ottimista di natura».
Il funerale si terrà martedì 3 marzo, alle ore 15:00, nella basilica di Santa Maria Maggiore a Trento.
La storia
Per i sanitari del carcere non è idoneo al Cpr ma viene trasferito ugualmente da Trento a Gradisca d’Isonzo. La storia diventa un caso
di Simone Casciano
Un ex detenuto di Spini di Gardolo giudicato nel centro dopo una seconda valutazione al pronto soccorso. Gli attivisti: «Ora se ne sono perse le tracce»
Crisi climatica
L'Italia resta rovente e arriva il picco del caldo: nel weekend temperature record fino a 40 gradi
di Redazione
Riunione tecnica al ministero della Salute per monitorare l'ondata di calore. Scontro politico sulle misure per i lavoratori e i presidi chiedono un "Piano Scuola" contro le aule infuocate