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lunedì 13 Aprile, 2026
Yeman Crippa e il trionfo a Parigi: «Nelle maratone ho preso tante batoste, ho imparato a soffrire. Al traguardo avevo i battiti alti più per l’emozione che per la fatica»
di Jacopo Mustaffi
Il mezzofondista trentino è il primo europeo a vincere nella capitale francese dopo 24 anni: «Il mio nome significa "braccio destro di Dio". Mi sarei rispecchiato di più se fosse stato "la gamba destra"...»
Ci sono volute 48 edizioni della Maratona di Parigi per vedere un italiano alzare le braccia al traguardo, e a prendersi la scena non poteva che essere Yeman Crippa. «Negli ultimi 200 metri avevo i battiti alti più per l’emozione che per la fatica», racconta il classe ’96 di Tione, protagonista di un’impresa che ha scritto una pagina storica, non solo per l’Italia, ma anche per l’Europa. Dopo 24 anni di dominio africano – tra Kenya e Etiopia – il portacolori delle Fiamme Oro ha riportato il continente sul gradino più alto. L’ultimo europeo a riuscirci era stato il francese Benoît Zwierzchiewski nel 2002, quando Crippa aveva cinque anni. L’atleta trentino conquista così la sua prima maraton...