La storia

sabato 27 Giugno, 2026

Villa Lagarina, chiude lo storico bar Roma dopo 46 anni: l’addio dei gestori a un simbolo del paese

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Gloria Baldessarelli e Massimiliano Zorzi abbassano la serranda

«Il 28 giugno è l’ultimo giorno di lavoro per noi. Auguriamo a tutti una buona estate e… un caffè dopo di noi». Con questo messaggio Gloria Baldessarelli e Massimiliano Zorzi hanno salutato i clienti del bar Roma, storico locale affacciato in piazza della Fontana a Villa Lagarina.

Dopo 46 anni di gestione, l’annuncio ha suscitato dispiacere tra gli abituali frequentatori del bar Roma. Anche per la proprietaria la parte più difficile non è stata prendere la decisione, maturata da tempo, ma comunicarla ai clienti. «Ci mancheranno tantissimo. La cosa più bella di questo lavoro è il rapporto con le persone: quando tornano volentieri, quando capisci che qui si sentono un po’ come a casa».

La chiusura è il naturale epilogo di una storia durata quasi mezzo secolo. Lo storico gestore, Roberto Zorzi, è già in pensione da tempo e dal primo luglio lo sarà ufficialmente anche Gloria Baldessarelli. La gestione da anni è formalmente passata al figlio Massimiliano Zorzi, che però ha scelto di non proseguire l’attività, così come l’attuale dipendente. Nessuna festa d’addio: soltanto l’ultimo servizio dietro al bancone, come in una normale giornata di lavoro.

Peraltro proprio in un bar era iniziata anche la relazione di coppia. Si erano conosciuti a Fondo Grande di Folgaria: Gloria lavorava per la stagione estiva rifacendo le camere in un albergo, Roberto, trevigiano trasferitosi da tempo a Milano, faceva il pizzaiolo nella località turistica. La scintilla era scoccata davanti a un bancone e da allora la loro vita è rimasta legata al mondo dei bar.

Ripercorrendo questi 46 anni di attività, la storica barista ricorda con affetto i tornei di calcio tra scapoli e ammogliati con la squadra del bar Roma, le partite di biliardo, i pomeriggi con le fortaie offerte ai clienti e le castagnate di novembre. Più recentemente, il locale è diventato una tappa fissa anche per tanti turisti tedeschi diretti al lago di Garda, che negli anni hanno trasformato il passaggio al bar in una tradizione, all’andata e al ritorno dalle vacanze. Tra quei tavolini sono passate famiglie intere: bambini diventati adulti e poi tornati con i propri figli. Ma ci sono stati anche i momenti difficili. «Il Covid è stato il periodo peggiore: sei mesi di chiusura che non dimenticheremo. E dopo la pandemia qualcosa è cambiato. Le persone sono più nervose, più insofferenti, il lavoro è diventato più pesante».

Prima di congedarsi dal paese, Gloria Baldessarelli affida un ultimo pensiero a chi ha condiviso con la sua famiglia questi decenni. «Ringrazio tutti i clienti che per quasi mezzo secolo ci hanno sostenuto. Anche quando ci hanno criticato, lo hanno fatto in modo costruttivo, aiutandoci a migliorare. E voglio dire grazie anche alle collaboratrici che si sono alternate negli anni, in particolare a Catalina».

Il bar Roma è una bottega storica trentina: aperto già nel 1919, in 107 anni il locale non ha mai cambiato denominazione sociale e ha costituito un luogo che ha accompagnato la quotidianità e i momenti di festa di intere generazioni. Con la chiusura del bar Roma, a Villa Lagarina resteranno il bar del centro sportivo, il Millennium, nei pressi del Poli, e il bar del ristorante-pizzeria Ai Giardini. Ma con l’ultima serranda abbassata scomparirà anche un’espressione familiare a generazioni di compaesani: «Andiamo dal Zorzi». Più che un semplice modo di indicare il bar, era un modo di dire. E raccontava il ruolo che quel bancone ha avuto per oltre un secolo nella vita del paese.