Cinema
mercoledì 7 Maggio, 2025
Vermiglio, trionfo ai David: 7 statuette, c’è anche il miglior film e la miglior regia
di Claudia Gelmi
Ieri la lunga notte degli oscar italiani. Il film ambientato in val di Sole aveva 14 nomination
Vermiglio dei record. Il film di Maura Delpero ha conquistato sette David di Donatello e la regista bolzanina è la prima donna a vincere l’oscar italiano per la migliore regia.
Erano quattordici le nomination del film ambientato in val di Sole. La pellicola che racconta una storia familiare ambientata durante la seconda guerra mondiale ne ha vinto ben sette: miglior film, miglior regia, miglior fotografia, migliore produzione, miglior sceneggiatura originale, casting (con gli attori non professionisti) e sonoro.
La prima statuetta a essere stata consegnata nelle mani della regista ènel corso della serata andata in onda dagli studi di Cinecittà, da Elena Sofia Ricci e Mika, è stata quella per la miglior sceneggiatura. L’autrice di «Vermiglio», ritirando il premio ha ringraziato «chi mi è stato vicino nella solitudine della scrittura e l’Acccademia del Premio per aver votato una sceneggiatura che ha cercato uan propria grammatica interna, facendo un atto di resistenza al rischio di omologazione del linguaggio. Vermiglio racconta di quando la guerra ce l’avevamo noi in casa ed è un film profondamente antimilitarista e attuale nella misura in cui ricorda le guerre di oggi».
Il lungometraggio ambientato in val di Sole – già vincitore del Leone d’argento alla Mostra del cinema di Venezia, finalista ai Golden Globe e tra le 15 migliori opere internazionali candidate agli Oscar – era infatti in concorso ai David di Donatello anche per migliore attrice protagonista (Martina Scrinzi), migliore attore protagonista (Tommaso Ragno), migliore scenografia, migliori costumi, miglior trucco, migliore acconciatura e miglior montaggio.
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