Il percorso
martedì 28 Aprile, 2026
Valsugana, nasce la Via dell’Alto Brenta: un nuovo cammino in cinque tappe tra borghi, castelli e laghi alpini
di Redazione
Presentato l'itinerario ad anello di 104 chilometri che parte e arriva a Borgo Valsugana. Un progetto di turismo slow nato dal basso per valorizzare il territorio
Raccontare i propri luoghi del cuore attraverso un’esperienza immersiva che permetta di sperimentare in prima persona la bellezza del paesaggio e le storie che vi sono custodite: è questa l’essenza de La Via dell’Alto Brenta, il nuovo progetto di turismo green e slow presentato oggi in conferenza stampa. Sviluppato da un gruppo di amici uniti dalla passione per il trekking, il percorso si configura come un cammino di 104 chilometri suddiviso in cinque tappe, pensato per essere alla portata di tutti, dagli sportivi ai semplici camminatori non professionisti. Il tracciato rappresenta il primo itinerario che si sviluppa interamente all’interno della valle, toccando punti di eccellenza come Arte Sella, i forti della Grande Guerra, i centri storici e i mozzafiato laghi di Levico e Caldonazzo.
Il valore dell’iniziativa risiede nella capacità di creare una rete solida tra le realtà locali. Le Pro Loco di Borgo Valsugana, Torcegno e Levico, insieme all’associazione Koop-Art, garantiscono infatti assistenza logistica ai viandanti, mentre l’Apt Valsugana Lagorai collabora attivamente alla promozione. Durante la presentazione, Giacomo Nicoletti, Presidente della Pro Loco di Borgo Valsugana, ha sottolineato come la proposta sia stata accolta con entusiasmo poiché «ha una valenza molto importante per il territorio, anche dal punto di vista turistico. Il passaggio e la permanenza di camminatori in loco ha ricadute economiche significative per tutti i paesi coinvolti». Anche l’assessore Federico Voltolini ha evidenziato il merito dei quattro ideatori, capaci di portare il bello delle loro esperienze internazionali nella realtà locale per «vedere il nostro territorio con occhi nuovi, come quelli del turista».
Il percorso è un anello ecologico che si snoda tra Borgo Valsugana, Torcegno, Levico Terme, Calceranica al Lago e Barco, privilegiando sentieri e strade a traffico ridotto tra boschi e campagne. Una delle novità più significative è l’introduzione del passaporto del viandante, un libretto personale che verrà timbrato presso le strutture convenzionate per certificare il passaggio lungo le frazioni, la cui lunghezza oscilla tra i 16 e i 23 chilometri. Elena Adami, assessora di Calceranica al Lago, ha rimarcato l’importanza sociale dell’opera spiegando che «questa iniziativa ha un valore importante perché unisce Alta e Bassa Valsugana e perché, mettendo insieme realtà diverse, crea comunità».
L’inaugurazione ufficiale è fissata per il 1° maggio 2026 con una camminata collettiva lungo la terza tappa tra Levico e Calceranica. Il referente del progetto, Lucio Gerlin, ha espresso grande orgoglio per l’interesse suscitato, auspicando che in futuro il cammino possa diventare un volano per i giovani che vogliano mettersi in gioco per il proprio territorio. I curatori, tra cui Sabatino Sirignano e Antonio Medaglia, sono già al lavoro per ampliare la portata della Via con tracciati dedicati a gravel ed e-bike, consolidando una rete di ospitalità fatta di albergatori e ristoratori pronti ad accogliere un turismo sempre più consapevole e rispettoso dell’ambiente.