Cronaca

lunedì 27 Aprile, 2026

Esposto shock sulla casa di riposo di Taio: «Anziani picchiati e chiusi a chiave»

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Lo ha depositato la consigliera (ed ex presidente Upipa) Francesca Parolari: segnalata anche una morte sospetta

Accuse pesanti, che riguardano presunti maltrattamenti e gravi carenze assistenziali ai danni di anziani ospiti di una casa di riposo. Il caso riguarda l’Apsp Anaunia di Predaia, struttura che accoglie circa 65 anziani, tra cui persone non autosufficienti.

A sollevare la vicenda è stata la consigliera provinciale Francesca Parolari (Pd), ex presidente di Upipa, l’unione delle rsa che fanno capo alla Provincia, che ha presentato un esposto-denuncia alla Procura, segnalando comportamenti «lesivi della dignità e dell’integrità fisica degli ospiti».

Nel documento, depositato a inizio marzo, vengono riportati episodi che si estenderebbero dal 2022 fino ai primi mesi del 2026. Tra le accuse: atteggiamenti bruschi durante l’assistenza, schiaffi e strattoni, anziani chiusi a chiave nelle stanze o in spazi comuni per contenerne le reazioni, oltre a presunte carenze nell’igiene e nell’organizzazione del servizio.

Vengono citati anche singoli episodi: un ospite con fragilità cognitiva che nel 2022 sarebbe stato rinchiuso in sala da pranzo, un altro anziano sistemato su un materasso nella sala tv nel 2023, fino a una donna trovata nel dicembre 2025 in condizioni igieniche precarie nel proprio letto.

Secondo quanto riportato nell’esposto, alcuni ospiti avrebbero riportato ematomi su arti e volto, non ritenuti compatibili con cadute accidentali. Si segnalano inoltre presunte irregolarità nella gestione dei pazienti affetti da demenza e criticità strutturali, come porte antipanico bloccate e l’utilizzo di materiali non adeguati per l’igiene.

Nel documento vengono sollevati dubbi anche su un decesso avvenuto nel dicembre 2023, quando un’anziana è stata trovata senza vita nella propria stanza. Secondo alcune testimonianze, la donna – con gravi difficoltà motorie – potrebbe essere deceduta per soffocamento durante la notte.

Tra le criticità segnalate anche una presunta carenza di personale medico e problemi agli impianti di sicurezza, con il sistema antincendio che sarebbe rimasto fuori uso per un periodo.

Sulla vicenda la Procura ha aperto un fascicolo per fare chiarezza su quanto denunciato.

Dal canto suo, il direttore della struttura, Fausto Flaim, si dice sorpreso: «Non sappiamo nulla, nessuno ci ha segnalato niente», ha dichiarato, esprimendo incredulità rispetto alle accuse.

Nella mattinata di oggi è arrivata la presa di posizione al riguardo di Claudio Cia, consigliere provinciale di Forza Italia.

«Il  primo pensiero va agli ospiti, ai loro familiari e anche agli operatori che, con ruoli e responsabilità diverse, ogni giorno prestano cura e assistenza – afferma Cia – posso immaginare lo stato d’animo di chi si è ritrovato improvvisamente coinvolto, suo malgrado, in un racconto pubblico fatto di ipotesi gravissime. E che ipotesi.
Qualcosa, però, non mi torna. Nel mio percorso politico, umano e professionale ho avuto modo di conoscere operatori e familiari che, nel passato e nel presente, hanno avuto i propri cari accolti e assistiti nell’APSP di Taio. Ne ho sempre sentito parlare con rispetto e gratitudine, per la cura, l’attenzione e la vicinanza dimostrate verso gli ospiti. Una frase, più di altre, ricorreva spesso: “hanno una gestione quasi familiare”».

La conclusione: «Una definizione che, in quel contesto, veniva usata per indicare vicinanza, attenzione e umanità nei rapporti. Lungi da me voler anticipare le conclusioni di un’indagine in corso, che dovrà fare piena chiarezza. Ma resto colpito dal modo in cui, senza particolare cautela, si sia arrivati a esporre pubblicamente la reputazione di questa APSP e, inevitabilmente, a gettare un’ombra sull’intero sistema provinciale delle aziende pubbliche di servizi alla persona»