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sabato 25 Aprile, 2026
Una ciclabile che colleghi Trento e Riva, Fugatti lancia la sfida per i Mondiali 2031: «Un’opera strategica e obbligatoria»
di Donatello Baldo
Il governatore annuncia i primi 5 milioni per il tratto verso il Bondone, ma il nodo resta il Bus de Vela: serve una galleria da 20 milioni per collegare il capoluogo al Garda in vista dell'evento iridato
L’obiettivo è arrivare in tempo per i Mondiali di Ciclismo del 2031: una ciclabile che porta dal capoluogo fino a Riva del Garda, passando per il Bus de Vela. È stato lo stesso presidente della giunta provinciale Maurizio Fugatti ad annunciarlo, assicurando che le risorse — o meglio un parte di esse — sono già state stanziate.
L’investimento
Della ciclovia del Garda, Fugatti ne ha parlato ieri nella consueta conferenza stampa successiva alla riunione di giunta. La seduta, all’interno del tour nei Comuni trentini, si è svolta a Dro e il governatore ha illustrato gli investimenti previsti nella zona. Tra questi, appunto, il completamento della Ciclovia del Garda, un’opera ritenuta strategica per lo sviluppo del territorio locale e inserita nel Documento di programmazione degli interventi (Dopi) per opere necessarie al collegamento tra il capoluogo e Riva del Garda. Risulta finanziato, per un importo complessivo di circa 5 milioni di euro, un primo intervento da Trento al bivio per la Strada provinciale 85 del Bondone, nell’ambito del collegamento ciclabile tra Trento e Cadine, mentre è oggetto di approfondimenti di fattibilità un secondo intervento, dal bivio per il Bondone a Cadine, dal costo stimato di circa 20 milioni di euro.
Bus de Vela
I dettagli li spiega Fugatti: «Sul primo tratto siamo in fase di progettazione e finanziamento fatto». Il tratto successivo, dal bivio del Bondone a Cadine, non è in fase di progettazione e non è nemmeno stato finanziato: «Passa dalla strada che tutti percorriamo sul Bus de Vela e ha problematiche di tipo idrico, geologico, morfologico, ambientale e quant’altro che cuba circa 20 milioni di euro perché si dovrà prevedere anche una galleria naturale. Tutto questo non è finanziato anche perché la cifra è molto importante come valore. Nel Dopi abbiamo però inserito una nuova parte ciclabile, che è il tratto da Padergnone a Castel Toblino che cuba 5,2 milioni. Qui le criticità sono di tipo ambientale, perché la zona è bellissima e si dovrà intervenire con molta attenzione. Anche dal punto di vista viabilistico».
Pronti per i Mondiali
La scommessa è ora sui tempi: «L’obiettivo che abbiamo, anche nell’ottica dei Mondiali di ciclismo del 2031 che si terranno in Trentino, è di sviluppare il più possibile i percorsi ciclabili. E l’obiettivo di collegare Trento a Riva del Garda è obbligatorio porselo». Anche se ammette: «La difficoltà c’è sicuramente nel tratto da Trento a Cadine nel tratto del Bus de Vela e il tratto tra Padergnone e Castel Toblino. Ma possiamo dire che, anche mettendo le prime risorse, possiamo iniziare a ragionare in vista di quell’importante evento».
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