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giovedì 20 Agosto, 2026
Delitto di Garlasco, a Pieve di Ledro la morte di Chiara Poggi torna sotto esame: «Prove, errori e domande senza risposta»
di Redazione
A Pieve Pensa il giornalista Gianluca Zanella ricostruirà il delitto di Chiara Poggi e la nuova indagine su Andrea Sempio
Uno dei casi giudiziari più controversi e discussi degli ultimi vent’anni arriva a Pieve di Ledro. Sabato 29 agosto, alle ore 21, l’edizione 2026 di Pieve Pensa si chiuderà con “Il sangue di Garlasco”, una serata dedicata all’omicidio di Chiara Poggi e agli sviluppi investigativi che hanno riportato la vicenda al centro dell’attenzione nazionale.
Ospite dell’incontro sarà Gianluca Zanella, giornalista d’inchiesta, scrittore e fondatore del progetto indipendente DarkSide – Storia Segreta d’Italia, da anni impegnato nello studio degli atti giudiziari legati alla vicenda di Garlasco e autore del libro Nel sangue di Garlasco, pubblicato da Ponte alle Grazie.
A dialogare con lui sarà Cristina Sartori, criminalista specializzata in grafologia giudiziaria e presidente della Pro Loco di Pieve di Ledro.
La domanda attorno alla quale si svilupperà la serata è tanto semplice quanto inevitabile: perché, se Alberto Stasi è stato condannato in via definitiva a sedici anni di reclusione per l’omicidio di Chiara Poggi, la Procura di Pavia ha aperto una nuova indagine per lo stesso delitto nei confronti di Andrea Sempio?
Nel corso della serata sarà ricostruita la vicenda giudiziaria che ha portato alla condanna definitiva di Alberto Stasi, con particolare attenzione agli elementi sui quali si è fondata la sentenza e alle criticità che la stessa porta con sé. Si cercherà di comprendere come si sia arrivati a una verità giudiziaria di condanna definitiva a 16 anni di reclusione dopo due assoluzioni e quali interrogativi, e se questa condanna sia da ritenersi effettivamente, come vuole la nostra Costituzione, oltre ogni ragionevole dubbio.
Sarà quindi approfondita la nuova indagine nei confronti di Andrea Sempio, indagato da considerarsi innocente fino a un’eventuale condanna definitiva, per capire che cosa abbia indotto la Procura di Pavia a tornare su una vicenda apparentemente chiusa. Verranno approfonditi, atti alla mano, gli elementi contenuti nell’informativa del 2026 e si cercherà di capire quale sia lo stato attuale dell’inchiesta e quali possano essere le implicazioni giuridiche rispetto alla condanna di Alberto Stasi.
«Non sarà un processo parallelo e non sarà una sfida tra tifoserie», spiega Cristina Sartori. «Ma non possiamo nemmeno fingere che non esista una contraddizione enorme: per l’omicidio di Chiara Poggi c’è un uomo condannato in via definitiva e, oggi, ce n’è un altro sul quale la Procura ha costruito una nuova ipotesi accusatoria. Vogliamo capire come sia stato possibile arrivare fin qui, quali siano le prove, quali gli errori, quali i vuoti investigativi e quali domande siano rimaste senza risposta».
L’obiettivo, aggiunge Sartori, sarà quello di affrontare la vicenda senza schieramenti e con un approccio cronachistico. «Lo faremo documenti alla mano, senza schierarci ma con il desiderio di fare chiarezza, con un approccio imparziale e cronachistico su un caso di cui tutti parlano e quasi nessuno sa».
Secondo Sartori, il caso Garlasco è stato inoltre trasformato dai media in uno spettacolo: «I mass media che hanno messo in piazza fazioni opposte hanno trasformato il caso Garlasco in uno show, dove il fumo negli occhi rivolto all’audience conta più del contenuto. Noi vogliamo fare l’esatto contrario: tornare al contenuto, ai dati, alle indagini».
L’appuntamento è per sabato 29 agosto alle ore 21, in Piazza Mullheim a Pieve di Ledro. In caso di maltempo, la serata si terrà presso la Sala al Lago, sempre a Pieve di Ledro. L’ingresso è libero.
Al termine dell’incontro sarà possibile acquistare il libro Nel sangue di Garlasco di Gianluca Zanella e partecipare al firmacopie con l’autore.
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