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lunedì 26 Ottobre, 2026

Trento è la seconda città più verde d’Italia: solare negli edifici comunali, raccolta differenziata e trasporto pubblico tra le miglior performance della città

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Da 7 anni è sui primi due gradini del podio. Quest’anno si scambia con Mantova, che raggiunge la vetta della classifica

Anche quest’anno Trento si conferma tra le città più sostenibili d’Italia. È infatti al secondo posto della graduatoria di Ecosistema Urbano 2026, il rapporto annuale realizzato da Legambiente e Ambiente Italia in collaborazione con Il Sole 24 Ore, che misura le performance ambientali dei 106 capoluoghi italiani.

L’anno scorso al vertice della classifica, Trento in questa edizione dell’indagine si scambia il posto con Mantova, che nel 2025 era al secondo posto, mentre in questo 2026 ha conquistato la vetta. Al terzo posto Bolzano, al quarto Cremona e al quinto Reggio Emilia. Chiudono la classifica Palermo, Reggio Calabria e Napoli.

Il risultato di Trento conferma le ottime prestazioni degli ultimi anni. La città infatti è stata prima nel 2025, posizione che aveva già occupato nel 2020, nel 2021 e nel 2023, mentre nel 2022 e nel 2024 è arrivata seconda. Dunque negli ultimi sette anni la città è sempre stata nei primi due gradini del podio. A ritirare il premio a Roma oggi è stato l’assessore alla Mobilità sostenibile e all’Ambiente Michele Brugnara.

Il sindaco Franco Ianeselli ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto: “Essere ai vertici della classifica di Ecosistema Urbano per il settimo anno consecutivo, sempre al primo o al secondo posto, è un risultato importante che testimonia l’attenzione della nostra comunità alla sostenibilità ambientale. Tra i nostri punti di forza ci sono le elevate percentuali di raccolta differenziata, la diffusione degli impianti fotovoltaici sugli edifici comunali e il trasporto pubblico. Restano alcuni aspetti su cui migliorare, dalla dispersione idrica alla rete ciclabile, fino all’estensione della zona a traffico limitato che a Trento è limitata dalla stessa conformazione del territorio. Al di là dei numeri, leggiamo questo risultato anche come un’espressione del senso civico della nostra comunità. Le classifiche sono importanti non solo per riconoscere i traguardi raggiunti, ma soprattutto perché ci permettono il confronto con altre realtà, imparando da chi fa meglio e continuando a migliorare”.

L’assessore alla Transizione ecologica e digitale Andreas Fernandez ha approfondito alcuni degli indicatori del rapporto: “L’indice complessivo di Trento è pari al 76,53 per cento, a fronte di una media nazionale del 54,24 per cento. Un dato significativo che conferma il percorso intrapreso dalla città e che rende allo stesso tempo sempre più impegnativo raggiungere ulteriori miglioramenti. La soddisfazione per il secondo posto resta dunque alta, nella consapevolezza che mantenere e migliorare questi risultati richiede un lavoro costante e interventi sempre più mirati”.

Le migliori performance riguardano anche quest’anno la raccolta differenziata (all’83,1 per cento, 8° posto in Italia) e la produzione annua di rifiuti (433 chilogrammi per abitante, 13°posto), il solare pubblico (16,4 kW la potenza installata su edifici pubblici ogni mille abitanti, 13° posto), i passeggeri del trasporto pubblico (145,8 viaggi per abitante all’anno, 19° posto) e l’offerta del trasporto pubblico (47,6 km  percorsi annualmente dal complesso delle vetture divisi per abitanti. 18°). Trento si attesta al di sopra della metà classifica per quanto riguarda invece i consumi idrici, la dispersione della rete idrica, l’estensione della Ztl, le piste ciclabili, l’uso efficiente del suolo e il verde totale.

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