La vicenda
sabato 14 Febbraio, 2026
Trapianto di cuore “bruciato” a Napoli, il legale: «Secondo l’ospedale di Roma il bambino non è più trapiantabile»
di Redazione
La famiglia aveva richiesto un parere all'ospedale Bambino Gesù. E il Ministero della Salute manda gli ispettori a Bolzano, dove l'organo è stato espiantato
«Il bambino non è più trapiantabile». È quanto afferma l’ospedale Bambino Gesù di Roma a cui la famiglia del neonato di due anni ricoverato all’ospedale Monaldi di Napoli, in gravi condizioni dopo che lo scorso 23 dicembre gli è stato trapiantato un cuore danneggiato proveniente da Bolzano, aveva richiesto un parere per un secondo trapianto.
A riportare la versione del nosocomio capitolino è il legale della famiglia, intervenuto alla trasmissione Mi manda Raitre. Legale che però aggiunge come al Monaldi si siano opposti a questo parere esterno: «Il medico che l’ha operato sostiene che sia ancora trapiantabile e quindi per il momento rimane in lista trapianti – spiega – Sarà lo stesso medico che l’ha operato, e che presumo sia indagato, a rioperarlo, quindi io stamattina mi devo recare dalla polizia giudiziaria per un’integrazione di querela. È una vicenda molto strana».
Sul caso si è attivato anche il Ministero della Salute, che ha inviato ispettori all’ospedale di Bolzano, dove il cuore danneggiato era stato espiantato. Secondo quanto emerso, il cuore sarebbe stato trasportato utilizzando ghiaccio secco anziché ghiaccio normale, condizione che potrebbe aver compromesso l’integrità dell’organo. Sei, invece, i sanitari iscritti nel registro degli indagati dalla Procura partenopea.
Il caso
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