Sport
martedì 10 Febbraio, 2026
Tra Cembra e Cortina, il difficile rapporto tra Mosaner e Constantini. Lui: «Mai stati amici». E la mamma di Stefania: «Amos ha sbagliato troppo»
di Redazione
Il bronzo di oggi arriva dopo qualche dichiarazione non proprio pacifica. Basterà a rasserenare gli animi?
Che rapporto c’è tra Amos Mosaner e Stefania Constantini? Se lo sono chiesti in molti in questi giorni di Olimpiadi.
La risposta è arrivata dallo stesso Mosaner, intervistato nei giorni scorsi dalla Gazzetta dello Sport.
«Abbiamo un rapporto professionale, non direi di amicizia. Negli ultimi anni abbiamo gareggiato poco insieme ed è meglio così: se ti vedi tutti i giorni per anni, entri troppo in confidenza e finisci per bypassare molte cose a livello professionale. Lo scorso anno, al Mondiale, non ci eravamo preparati tantissimo ma abbiamo vinto. Lei la descriverei così: determinata, solare e spensierata. Lo so che ha più attenzioni di me ma è normale, va benissimo così. Siamo entrambi due teste pensanti, lei sa che io dirigo la parte strategica e si fida molto. Io invece mi fido di lei perché è una delle più forti al mondo. Il fatto che non sia stata scelta come portabandiera? Credo ci sia rimasta un po’ male».
Chissà se il bronzo arrivato nella «finalina» contro la fortissima Gran Bretagna allegerirà la delusione per la sconfitta arrivata con gli Usa. Qualche nota critica era arrivada dalla madre di Stefania, Monica Dalus: «Amos ha sbagliato tiri che a Pechino ha sempre azzeccato – ha detto al Corriere del Veneto dopo la sconfitta di lunedì -. Stefania doveva essere più decisa. Ci sono differenze fra i due, anche nelle piccole cose che sembrano insignificanti, ma non lo sono. Ad esempio Stefania salutava il pubblico, Amos molto meno. Alla fine penso che anche questo abbia inciso. Poi, intendiamoci la finalina è un grande risultato, restiamo fra le quattro squadre migliori del mondo».
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