Salute
mercoledì 15 Aprile, 2026
Torna il «Pomodoro per la ricerca». Anche in Trentino l’iniziativa per sostenere la ricerca contro i tumori pediatrici
di Redazione
Ecco dove trovare i volontari nella giornata di sabato 18 aprile
Torna anche in Trentino l’iniziativa solidale «Il Pomodoro per la ricerca. Buono, sano e in barattolo riciclabile», promossa da Fondazione Umberto Veronesi. La delegazione di Trento, guidata da Roberta Zanotti Lunelli, sarà presente nel capoluogo, sabato 18 aprile in largo Giosuè Carducci, angolo via del Simonino.
Lo stesso giorno, sarà possibile trovare i volontari saranno inoltre attivi in diversi punti della Provincia: in piazza Cesare Battisti a Tione di Trento, al mercato di via Crivelli (piazzola 10) a Pergine Valsugana e all’ingresso dell’Ospedale Santa Chiara, in largo Medaglie d’Oro sempre a Trento.
L’iniziativa, giunta alla nona edizione, coinvolge tutta Italia e ha l’obiettivo di raccogliere fondi per sostenere la ricerca scientifica in ambito pediatrico, con particolare attenzione ai tumori infantili. Il ricavato servirà a finanziare uno studio clinico europeo su una nuova terapia basata su cellule CAR-T, mirata contro la proteina GD2, presente nelle cellule tumorali del neuroblastoma.
Il neuroblastoma è il tumore solido extracranico più diffuso tra i bambini e rappresenta circa il 10% delle neoplasie pediatriche. Nei casi ad alto rischio, che riguardano circa la metà delle diagnosi, la probabilità di recidiva resta elevata, intorno al 50%, nonostante le cure intensive.
«Aderire a questo progetto significa sostenere concretamente la ricerca e dare una speranza in più ai bambini malati», ha sottolineato Zanotti Lunelli.
A fronte di una donazione minima di 12 euro, i volontari distribuiranno una confezione composta da tre barattoli in acciaio contenenti pomodori (pelati, polpa e pomodorini), grazie anche alla collaborazione di ANICAV e Ricrea.
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