l'inchiesta
venerdì 2 Ottobre, 2026
Topi, pioggia, rifiuti e paura: le vite spezzate dei senzatetto. «Sono qui sotto da 3 anni, ora non ce la faccio più»
di Simone Casciano
Viaggio tra gli accampamenti in città. «La polizia? Sa bene chi da fastidio e chi invece sta solo cercando un modo di andare avanti»
La luce del pomeriggio penetra appena qua sotto, a metà del percorso l’accampamento degli emarginati è già avvolto dalle tenebre e i volti si confondono con le forme delle tende e dei rifiuti.
I ripari si trovano sotto la piastra di cemento che chiude l’Adigetto all’altezza del quartiere le Albere. Sopra, nel parco, c’è chi corre, chi fa yoga e chi si rilassa ascoltando la musica sdraiato sul prato, sotto più di 20 persone cercano un riparo di fortuna. Gli anni di tagli all’accoglienza hanno fatto aumentare il numero di persone per strada nella città di Trento, e ormai da tempo gli spazi lungo i fiumi Adige e Adigetto, sotto i ponti o in altri anfratti, sono uno dei rifugi più classici. Il «T» si è re...
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