l'intervista
domenica 20 Settembre, 2026
Tonina e i nodi della sanità: «Affitti calmierati per gli operatori sanitari. Fiemme? È il punto debole del sistema»
di Donatello Baldo
Le parole dell'assessore: «In Trentino, con la Scuola di Medicina, la carenza di personale verrà colmata»
L’assessore provinciale alla Salute Mario Tonina preferisce non commentare la riunione di venerdì con i sindacati della sanità, che hanno voluto fortemente l’incontro a seguito dei numerosi disagi provocati da tilt informatici. Una riunione alla quale ha partecipato anche il presidente della Provincia Maurizio Fugatti: «Non credo sia giusto. C’era il presidente, che ha convocato l’incontro, che si è assunto delle responsabilità». Ma ammette che in ultima analisi, tutto il problema, o gran parte, si riduce a un punto: «La mancanza di personale, una carenza cronica che riguarda noi ma anche l’intero Paese».
Problema noto, che impatta notevolmente su tutto il sistema sanitario, e che si riferisce al personale medico ma anche infermieristico e degli operatori socio-sanitari. Per queste due ultime professioni che cosa si sta facendo per colmare le lacune?
«La strada è sempre la stessa: garantire maggiore attrattività. E come Provincia autonoma abbiamo margini per muoverci, cosa che abbiamo fatto».
Mettendo mano al «portafoglio».
«Anche. Abbiamo approvato una delibera, che va nella direzione della proposta Cia-Zanella, di un incentivo per studenti di scienze infermieristiche (contributo di 6mila euro in tre anni per chi resta a lavorare in Trentino per almeno due anni, ndr). E devo dire che, con sorpresa, le iscrizioni a questi corsi sono molte di più che negli anni scorsi. Speriamo che questi numeri restino alti anche dopo la selezione, e fino alla fine del percorso di studi. Ma è incoraggiante vedere che c’è interesse, frutto di quello che è stato fatto in questi anni. Sembra che si sia riusciti a sensibilizzare sull’importanza di queste professioni, che saranno ancor più fondamentali in futuro, con una popolazione che invecchia sempre di più. Con queste iniziative stiamo investendo sul futuro».
Si è puntato anche in altre occasione su incentivi economici.
«Sì, attraverso il rinnovo dei contratti firmato lo scorso anno. Questo impegno, questo sforzo, è stato riconosciuto venerdì scorso anche dalle organizzazioni sindacali, sia sulla parte medica che infermieristica. L’incentivo economico è fondamentale, soprattutto in Trentino».
Soprattutto per certe zone del Trentino. Il tema è soprattutto quello della casa. Spesso il personale sanitario riscontra difficoltà a reperire un alloggio.
«Questo è tra i temi fondamentali, soprattutto – è vero – nelle realtà degli ospedali di valle. Perché dobbiamo ammetterlo: a Cavalese sono stati ridotti i posti a Medicina da 38 a 28 perché mancano infermieri, perché non riusciamo a trovare professionisti disposti a trasferirsi lì, perché gli appartamenti in affitto hanno costi importanti. Per chi viene da fuori è un problema avere l’affitto che incide in maniera determinante sullo stipendio mensile. O si trovano soluzioni per affitti calmierati per le professioni sanitarie, o sarà complicato garantire il personale a queste strutture».
Che fare, dunque?
«Si deve comprendere che questo non è un problema che può risolvere da solo l’assessore alla Salute. Devono attivarsi le amministrazioni locali. Alcune lo stanno già facendo. Penso alle Giudicarie, dove per la futura Casa della comunità sono stati stanziati 2 milioni di euro per le abitazioni del personale medico e infermieristico e Oss. E si sta attivando anche l’Alto Garda. La stessa cosa deve fare la Valle di Fiemme, che è il punto debole del sistema da questo punto di vista».
Per quanto riguarda i medici, il tema casa non è così sentito. Per questa professione la retribuzione è più alta.
«Anche qui c’è una carenza di personale, lo sappiamo, basti pensare alle difficoltà nel reclutare medici di medicina generale, con la conseguenza di aumento degli assistiti per quelli che ci sono già sul territorio. Ma negli anni il problema dovrebbe rientrare. In Trentino, con la Scuola di Medicina, la carenza di oggi verrà colmata. Ma anche per i medici serve puntare sull’attrattività, cosa che la nuova Azienda, che è anche universitaria, già di per sé aiuta molto».
Cronaca
Prof accoltellata, si cercano gli eventuali istigatori: nel mirino dei carabinieri i cinque utenti Telegram collegati all'aggressione
di Redazione
L'aggressione sarebbe stata preparata nei dettagli e annunciata cinque ore prima sui social. Il 13enne aveva casco, telefono per filmare e due coltelli da sub: ora i carabinieri cercano di identificare le persone collegate in videochiamata durante l'attacco
Politica
La Lega torna unita per un giorno, dal Trentino partono in 150 (e ci sono anche Fugatti, Segnana e Zanotelli)
di Redazione
Il raduno sul "sacro suolo" leghista arriva in una fase delicata per il partito, tra il ricordo di Umberto Bossi, le richieste di maggiore autonomia e i malumori della vecchia guardia nei confronti della linea di Salvini
Commenti:
Devi effettuare il login per poter pubblicare un commento.