Campi Liberi

lunedì 23 Marzo, 2026

Silvia Semenzin e la violenza digitale che colpisce le donne e amplifica la misoginia. «Internet non è neutro, è uno spazio politico»

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Dai deepfake alla cultura patriarcale delle piattaforme, la sociologa analizza le nuove forme di violenza online e le responsabilità del sistema
La rete è oggi un luogo di esposizione e vulnerabilità per molte donne. Qui la violenza di genere non lascia lividi visibili, ma si diffonde e resta. Si insinua nelle piattaforme, attraversa i dispositivi, prende forma in immagini manipolate e condivise senza consenso. Lo dicono anche i dati: un’analisi di Deeptrace rivela che nel 2019 il 96% dei video deepfake presenti online era costituito da pornografia non consensuale. Un fenomeno che ha come bersaglio quasi esclusivamente le donne e che registra una crescita esponenziale. Sono questi i temi al centro di «Internet non è un posto per femmine», l’incontro che prende spunto dall’omonimo libro di Silvia Semenzin, in programma oggi alle 17 nella Sala F...

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