Campi liberi
mercoledì 18 Marzo, 2026
Mario Capanna: «Arafat era un fratello, però sottovalutò Hamas. L’Iran? Regime aberrante, ma ora Stati Uniti e Israele rafforzeranno gli ayatollah»
di Francesco Barana
Lo storico leader di Democrazia Proletaria a Riva del Garda. «Oggi vivo in campagna senza cellulare e produco olio. Le ideologie del ’900 sono superate, serve l’azione dal basso»
Mario Capanna risponde dal suo buen retiro nella campagna umbra. È sera, poco prima di cena, ha appena finito di raccogliere la legna. «Sono tornato sulla mia collina nativa da molti anni», dice l’ex leader di Democrazia Proletaria, figura di spicco del Sessantotto e della sinistra extraparlamentare, che a 81 anni vive nella casa di famiglia di Città di Castello. Fa il contadino, oggi, Capanna: «Mi dedico all’apicoltura e ho un piccolo uliveto, produco olio e miele». Eppure la tigna fumantina e la vis polemica è quella di sempre: «Il mio olio ha vinto anche diversi premi. Ho una medaglia d’argento di un concorso a Tokyo, l’oro me lo ha fottuto un greco». E sbagliate di grosso se pensate a un Capanna r...
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