Salute

martedì 18 Agosto, 2026

Ferragosto da bollino rosso al Santa Chiara: oltre 1.000 accessi al Pronto soccorso in quattro giorni

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Lunedì sera 57 persone in attesa al Pronto soccorso di Trento, tra cui un codice rosso e nove arancioni. Da oltre un mese più di 30 accessi al giorno per problemi legati al caldo

Lunedì sera, il 17 agosto, alle 21 c’erano 57 persone al Pronto soccorso dell’ospedale Santa Chiara di Trento. Tra esse, un codice rosso e 9 codici arancioni, tutti in cura, 9 codici azzurri, di cui 5 in cura, 36 codici verdi, di cui 15 in cura, 2 codici bianchi di cui uno in cura. Complessivamente in quattro giorni, dal 14 agosto a ieri, si sono rivolti alla Medicina d’urgenza di Trento più di 1.000 pazienti, circa 250 al giorno. Un Ferragosto impegnativo per lo staff del Pronto soccorso, che peraltro è completato solo grazie ai professionisti sanitari a chiamata, i cosiddetti gettonisti.

Tra i motivi dell’afflusso al Pronto soccorso, i traumi provocati da incidenti stradali o incidenti e cadute in montagna e nei laghi. Ma molti anziani sono andati al Pronto soccorso per problemi respiratori e di altra natura dovuti al grande caldo. Da più di un mese si registrano oltre 30 accessi al giorno per problemi legati al caldo. L’anno scorso, dal 9 al 17 agosto – il periodo più caldo del 2025 – si erano contati 335 interventi di soccorso per problemi dovuti alle alte temperature.

Sui turni faticosi pesano poi le aggressioni al personale sanitario, come quella accaduta nella notte tra giovedì e venerdì scorsi nell’ambulatorio 4 dell’ospedale, dove un 36enne ubriaco, in forte stato di alterazione, ha lanciato un computer a terra e danneggiato gli arredi della stanza mentre aspettava di essere visitato e poi ha opposto resistenza ai Carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Trento, intervenuti sul posto dopo la segnalazione al 112, che lo hanno arrestato. E non è stata l’unica di questi mesi. L’anno scorso si sono contate in Trentino 250 aggressioni al personale sanitario.

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