Lavis

giovedì 10 Settembre, 2026

Rubata (di nuovo) la «mini bici» in memoria di Adele Cobelli. L’amara ironia dell’ideatore: «Questa volta hanno lasciato in cambio un pacchetto di sigarette vuoto»

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Era un omaggio alla 14enne di Pressano morta dopo un investimento: «La stamperò ancora»

Ancora a giugno, dopo aver appreso della morte della giovane ciclista Adele Cobelli, Luca Dall’Asta aveva messo fuori dal proprio ufficio in via Matteotti una piccola bicicletta stampata in 3D. Un segno di affetto e ricordo di un padre verso un’altra famiglia che aveva appena perso la propria figlia: una piccola scultura che ha resistito a vento e grandine, ma non all’inciviltà delle persone. La biciclettina è stata infatti già rubata due volte: il primo episodio risale ad agosto, mentre il secondo a ieri.
«Come papà la tragedia di Adele mi ha colpito molto, pur non conoscendo la sua famiglia – racconta Dall’Asta -. Così ho deciso di stampare in 3D una piccola scultura di una bicicletta, per metterla fuori dalla vetrina del mio ufficio. È una sorta di laboratorio, dentro si vedono diversi droni, e diverse persone si fermano».

Cobelli è morta il 20 giugno mentre si allenava in bici a Pressano, travolta da un automobilista che ha invaso la sua corsia. Una tragedia che ha colpito da vicino tutto il Trentino, partendo proprio da Lavis. «Molte persone si fermano a vedere la piccola scultura: la apprezzano, dicono anche di volersene occupare e tenerla pulita – prosegue Dall’Asta -. L’ho esposta ancora a giugno e fino a luglio è andato tutto bene: è resistita anche alla pioggia e al vento che ci sono stati durante il mese».

Nella notte tra il 20 e il 21 agosto, però, la bicicletta è scomparsa per la prima volta. «Di punto in bianco è sparita – prosegue -. Allora ho deciso di stamparne un’altra, fissarla a terra e aggiungere un cartello che dicesse chiaramente che si trattava di un’opera in ricordo di Adele».

Un fatto che però non ha scoraggiato un nuovo atto di vandalismo. «Ieri è sparita di nuovo: in cambio però mi è stato lasciato un pacchetto vuoto di sigarette».
Una scoperta che ha chiaramente lasciato una certa amarezza in Dall’Asta: un oggetto dal valore economico pressoché nullo, che però ha un profondo valore sentimentale e di solidarietà. Il titolare del laboratorio di via Matteotti, comunque, non si perde d’animo. «Appena avrò tempo la stamperò di nuovo: se non sarà domani sarà il giorno dopo – afferma -. Non riesco davvero a spiegarmi il perché di questo gesto: non so se è negligenza, il non voler guardare a cose come queste. Ma preferisco non pensarci: non voglio pensare male».

A manifestare la propria vicinanza a Dall’Asta è stato anche Devis Cobelli, papà di Adele. «Adele ci ha insegnato a non mollare mai! A breve passiamo per darvi un forte abbraccio», ha scritto il padre della ragazza.

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