Mezzocorona

martedì 8 Settembre, 2026

Morta per un malore a 38 anni, l’ultimo saluto ad Angie Rodriguez: «Ci hai insegnato a vivere intensamente»

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Alla cerimonia presenti anche il presidente della Provincia Maurizio Fugatti e l'assessore Achile Spinelli

Si sono svolti nel tardo pomeriggio di ieri con rito evangelico i funerali di Anlly Marcela Rodriguez Quintero, meglio nota come Angie, la trentottenne di origini colombiane e compagna dell’ex consigliere provinciale Denis Paoli, tragicamente scomparsa lo scorso primo settembre a causa di un improvviso malore. Si è trattato di una celebrazione raccolta e sentita, che ha alternato momenti religiosi ai ricordi delle persone care e alla musica, con i ritmi tipici del sud America. Alla cerimonia hanno preso parte tanti cittadini, amici e conoscenti, oltre a varie autorità, tra cui il presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti e il suo vice, Achille Spinelli.

Ad officiare l’ultimo saluto a Angie è stato Alfio Angelo Sotera, il pastore della chiesa evangelica di Rovereto, che conosceva da anni la defunta: «Siamo qui per porgere l’ultimo saluto alle spoglie mortali della nostra cara Angie — ha esordito il pastore — e soprattutto per mostrare la nostra vicinanza a tutti coloro che in questo momento sono in lutto e stanno soffrendo. Quando la morte prende una persona giovane, come è accaduto con Angie, le domande sono davvero tante. Così Gesù si trova davanti ai nostri perché e forse anche davanti ai nostri dubbi e molte volte le soluzioni che noi gli prospettiamo non sono quelle giuste. Possiamo, lamentarci, puntare il dito contro chiunque, ma questa bara ci mette di fronte a una realtà. Questa bara ricorda a tutti noi che abbiamo un appuntamento al quale non possiamo sottrarci, che ci porterà a lasciare i nostri cari, qui sulla terra. Porterà loro dolore, ma che ci porterà anche a incontrare il Creatore. Noi questa sera, di fronte a questa bara, possiamo essere certi di una cosa. Angie vive e noi un giorno la incontreremo di nuovo. La morte è solo passeggera su questa terra, ma Dio ci ha destinati all’eternità. Non un’eternità monotona ma piena di gioia. Questa è la speranza che dobbiamo avere. Io vorrei che tutti noi stasera ce ne andassimo da questo luogo con una speranza precisa, “non è finita quì. Il meglio deve ancora arrivare”».

Al termine della cerimonia sono arrivati i ricordi, letti a nome degli amici: «Ciao Angie, tu, così piena di vita, in tanti ma anche in pochi hanno avuto la fortuna di conoscerti — hanno scandito — c’eri raramente, ma quando c’eri ti facevi notare con tutta la tua energia e per il modo che avevi di vivere. Se penso che in tutti questi anni che ci conosciamo, grazie al mio amico Denis, mi hai scritto un solo messaggio, mi viene da sorridere. In tanti anni ci siamo scritti solo una volta, il giorno dopo il mio compleanno, ed era per dirmi “tu per Denis sei importante”. Un messaggio vocale, in cui non parlavi di te, di come stavi. Non mi hai chiesto neanche come stavo io. Perché non c’era bisogno di parole. È da lì che voglio partire, perché tu eri diretta e pensavi sempre alla persona accanto a te e a quella che avevi di fronte. Oggi parlo a nome mio e, sono sicuro, anche a nome di tanti nostri amici che ci sono stati in questi giorni e che hanno scritto e che hanno dimostrato tutto il loro amore».

Per gli amici, la scomparsa di Angie ha lasciato un monito: «Questa storia mi ha insegnato una cosa fondamentale — hanno concluso — quanto è importante l’amore, quanto è importante togliere il proprio ego per gli altri e quanto è importante amare una persona. Ti ringrazio per il messaggio che mi hai lasciato. Ti ringrazio perché nella tua pazzia mi hai insegnato quanto sia importante vivere ogni momento intensamente, senza pensare a quello che c’è intorno. Di quanto bisogna fregarsene e di quanto bisogna vivere la propria vita fino in fondo. Voglio prometterti una cosa, alla quale tenevi tantissimo, non lascerò Denis da solo e tanti, come me, faranno lo stesso. Angie mi dicevi sempre, “non preoccuparti, adesso siamo qui noi”. Bene, ora siamo qui noi. Ciao Angie».

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