L'iniziativa
domenica 6 Settembre, 2026
Da Giovo a Dozza (Bologna) in bici in ricordo di Sara Piffer: la sfida di tre ciclisti nel segno della sicurezza sulla strada
di Massimiliano Moser
Sergio Lorenzi, trapiantato di cuore, la moglie Lorenza e l'ex professionista Laura Bozzola. Arriveranno nel paese romagnolo dove è stato dedicato un centro sportivo alla promessa cembrana
La partenza è prevista per il 10 settembre, il luogo di ritrovo sarà la salita «Sara Piffer e sportivi vittime della strada» a Palù di Giovo, e l’obiettivo è quello di raggiungere, due giorni dopo, il centro sportivo dedicato a Sara a Toscanella, vicino a Bologna, con l’accoglienza del sindaco di Dozza Luca Albertazzi.
Sono queste le linee guida dell’iniziativa a cui parteciperanno Sergio Lorenzi, ciclista trapiantato di cuore, la moglie Lorenza, e Laura Bozzolo, ex ciclista professionista; partiranno alle 7 di mattina dal «Paese Rosa», patria della dinastia Moser e di Gibo Simoni, e per chi vorrà salutarlo ci sarà una colazione offerta dalla famiglia di Sara Piffer.
«Quando hanno dedicato il centro sportivo a Sara con anche il murales vicino un anno fa, ho subito pensato “io qua devo arrivarci in bici” – dice Sergio Lorenzi, l’organizzatore del viaggio – vogliamo stare sempre più vicini alla famiglia Piffer dopo tutto quello che è successo, e in più la pedalata ha anche un valore di sensibilizzazione per la sicurezza stradale. Sarò accompagnato dalla mia compagna e da Laura Bozzolo, che abbiamo conosciuto nel 2023 quando siamo andati a fare una gran fondo di trapiantati da Bergamo a Siena, divulgando il discorso della donazione degli organi, anche nelle scuole».
Da un lato c’è la voglia di compiere un’impresa sportiva per ricordare Sara, e dall’altra parte il valore dell’iniziativa è anche più ampio, lanciando un messaggio di sensibilizzazione.
«È importante che tutti i componenti della strada siano rispettati, e quindi nella nostra pedalata porteremo con noi anche questo messaggio di consapevolezza – prosegue Lorenzi – e penso che bisogna partire dai giovanissimi: purtroppo viviamo in una società molto frenetica e mi accorgo che quando siamo in bici sulla strada spesso gli automobilisti non hanno sempre la giusta accortezza».
La missione, dal titolo «In ricordo di Sara», sarà accompagnata anche da alcuni gadget.
«L’iniziativa è tutta concordata con la famiglia Piffer, con cui ho un ottimo rapporto – prosegue Lorenzi – anche perchè prima di divulgare questa cosa siamo andati da loto a chiedere se a loro facesse piacere o meno. Sono anche state fatte delle maglie dove davanti è raffigurata Sara sorridente con la maglia della nazionale italiana».
Accanto alla coppia durante il viaggio, come anticipato, ci sarà anche l’ex professionista Laura Bozzolo, che come spiegato da Lorenzi ha sposato volentieri l’iniziativa.
Oggi, all’età di 40 anni, Bozzolo si occupa di «terapia manuale», basando il suo lavoro soprattutto sulla tecnica dell’ascolto e del riequilibrio fasciale-craniosacrale ritagliandosi dei momenti di relax in bici. Durante gli anni passati in bici, invece, sono stati diversi i risultati ottenuti a livello nazionale e internazionale, tra questi spiccano titoli italiani di squadra e individuale, il più ricordato è il campionato italiano juniores del 2003 a Corridonia (la località marchigiana dove Piffer vinse nel maggio 2024, dedicando il successo a Matteo Lorenzi, ucciso pochi giorni prima in sella alla sua bicicletta) e nello stesso anno il 5° posto ai Mondiali su strada a Hamilton, in terra canadese.
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