Storo

lunedì 15 Giugno, 2026

Rubano un cric dal furgone aziendale, poi lo usano per irrompere nel capannone: colpo da 70 mila euro al garege Mor

di

È successo nella notte tra venerdì e sabato a Ponte Caffaro. «Si sono portati via tutto materiale nuovo, parecchi decespugliatori, motoseghe, sei biciclette elettriche, un tagliaerba, una falciatrice e altro materiale»

Tra i 60 e i 70 mila euro di refurtiva, questa la contabilità del giorno dopo riguardante il furto con effrazione realizzato attorno alla mezzanotte di sabato a Ponte Caffaro, a un centinaio di metri circa dal confine trentino. Vittima il garage Mor, attività di riparazione e vendita di mezzi meccanici per il taglio piante, prodotti da pesca e per la cura del giardino, molto conosciuta e apprezzata di qua e di là dal confine regionale.

Cosa sia accaduto lo spiega lo stesso Alessandro Mor, il titolare dell’impresa: «Pensiamo che il furto si sia svolto tra le 23.30 di venerdì e le 2.00 del mattino di sabato – chiarisce l’imprenditore – hanno tagliato la catena del cancello esterno e, una volta nel cortile, hanno forzato la porta del mio furgone, hanno preso il cric e lo hanno utilizzato per forzare le inferiate delle finestre sulla facciata sud del magazzino. Hanno spaccato i vetri e, una volta dentro, hanno aperto i lucchetti. Pensiamo che sapessero come eravamo organizzati. Purtroppo è difficile avere un’idea precisa su chi possa essere stato, da noi passano all’incirca ottanta persone al giorno, tra cui tanti stranieri, le supposizioni lasciano il tempo che trovano».
A nulla sono valsi i sistemi di protezione elettronici: «L’antifurto funzionava, ma purtroppo loro sono stati più svelti di noi, staccano la corrente – precisa Alessandro Mor – hanno anche rubato le telecamere e pure strappato il router dal muro, così siamo senza internet».

Il danno subito è ingente: «Di preciso non posso ancora quantificare – afferma l’esercente – si sono portati via tutto materiale nuovo, parecchi decespugliatori, motoseghe, sei biciclette elettriche, un tagliaerba, una falciatrice più altre cose. A occhio e croce abbiamo subito tra i 60 e i 70 mila euro di danno». Per un’impresa famigliare un furto così è traumatico: «Siamo gente che lavora, non viviamo di rendita – dice accorato Mor – per noi questo è un danno grave che pesa sulla conduzione della nostra attività. Una cosa così ti butta giù. Tra la refurtiva ci sono anche diverse macchine già vendute che erano in consegna lunedì e che non potranno essere consegnate. Per noi questo è un vero disastro»