L'inaugurazione

sabato 27 Giugno, 2026

Riaprono le miniere di barite a Darzo: un tuffo nel passato per scoprire l’epopea estrattiva avviata nel 1894 in Trentino

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Inaugurati i lavori di ristrutturazione del sito minerario a Marìgole con le testimonianze degli ex minatori: un patrimonio unico del Trentino che oggi diventa un percorso culturale e turistico

Memoria, ma anche percorso culturale e turistico. Le comunità di Storo e di Darzo si sono strette ieri attorno al proprio sito minerario in località Marìgole (1100 metri di quota) per la tradizionale Festa in Montagna, quest’anno coincisa con l’inaugurazione degli importanti lavori di ristrutturazione che hanno ridato vita ad alcuni storici edifici e alla galleria Santa Barbara. L’evento ideato e promosso dall’Associazione Miniere Darzo – si legge in una nota della Provincia – ha visto la partecipazione corale di cittadini, ex lavoratori, istituzioni, imprese e partner culturali, tutti uniti nel celebrare lo sviluppo di un patrimonio unico che ha segnato la storia socio-economica del Trentino sud-occidentale. Un traguardo raggiunto grazie a una sinergia pubblico-privata che ha coinvolto la Provincia, il Comune di Storo, La Cassa Rurale, l’Apt Campiglio e l’Asuc Darzo.

L’intervento di ristrutturazione, del valore complessivo di 752 mila euro, è stato finanziato con 457 mila euro (60%) dalla Provincia, 245 mila euro (33%) dal Comune di Storo, 20 mila euro (3%) dalla Cassa Rurale Adamello Giudicarie Valsabbia Paganella e i restanti 30 mila euro (4%) dall’Associazione Miniere Darzo attraverso autofinanziamento, raccolta fondi e donazioni. La manifestazione ha preso il via fin dal mattino con le visite guidate ai comparti appena riqualificati: le ex officine, la sala compressori e la segheria. A rendere l’esperienza unica sono state le testimonianze dirette di ex lavoratori e lavoratrici dell’industria della barite, che hanno accompagnato i visitatori nei luoghi della loro quotidianità passata. Nel pomeriggio l’attenzione si è spostata sulla Galleria Santa Barbara, dove il pubblico ha potuto apprezzare le importanti novità. Il momento centrale è stato il taglio del nastro, alla presenza delle autorità, fra cui l’assessore provinciale alla cultura Francesca Gerosa, il sindaco di Storo Nicola Zontini, il presidente dell’Apt Campiglio Tullio Serafini, il vicepresidente de La Cassa Rurale Marco Baccaglioni, il presidente dell’Asuc Darzo Davide Donati, il presidente Miniere Darzo Emanuele Armani con la vicepresidente Marisa Marini, il direttore del Muse Massimo Bernardi e quello della Fondazione Museo Storico del Trentino Giuseppe Ferrandi. Al termine la benedizione di don Andrea Fava, parrocco di Darzo.

«Oggi è stata una tappa fondamentale per l’epopea delle miniere di barite della nostra zona, attive dal 1894 al 2009 – ha commentato Emanuele Armani, presidente dell’Associazione Miniere Darzo -. Da due decenni la comunità di Darzo è coinvolta nella preservazione di questi luoghi di lavoro e di vita. Vedere oggi questo sito così accogliente e confortevole per i turisti ci riempie di orgoglio e ci spinge a guardare avanti con fiducia». «Questa inaugurazione segna la riapertura di un sito che ha dato tanto alla comunità di Darzo e di Storo, creando sviluppo economico e opportunità di lavoro in un territorio allora prevalentemente contadino – le parole del sindaco Zontini -. È anche l’occasione per ricordare le generazioni di lavoratori e le famiglie che hanno contribuito alla crescita della nostra comunità». «Il recupero del sito delle Miniere di Darzo dimostra come la memoria storica possa trasformarsi in un motore di sviluppo culturale e turistico. Qui si concretizza un modello virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato», ha sottolineato l’assessora Francesca Gerosa. Le miniere sono visitabili con percorsi guidati.

Il calendario delle visite è sul sito www.minieredarzo.it

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