Alto Garda
mercoledì 20 Maggio, 2026
Resta intrappolato nelle reti da pesca, falco salvato dal centro recupero animali selvatici del Trentino
di Redazione
È successo in una troticultura di Dro: intervenuti anche i ricercatori del Muse
Un falco pescatore rimasto intrappolato nelle reti di una pescicoltura a Dro è tornato in libertà dopo essere stato recuperato e curato dal Centro recupero animali selvatici (Cras) di Trento. L’esemplare era stato consegnato alla struttura lo scorso 12 maggio, in seguito all’intervento degli agenti della Stazione forestale di Riva del Garda.
Prima del rilascio, avvenuto nella giornata di ieri, il rapace è stato inanellato dal personale del Muse di Trento. Il marcaggio, effettuato tramite l’applicazione di un anello metallico alla zampa, permetterà di raccogliere dati utili sui suoi futuri spostamenti in caso di nuovi avvistamenti.
Per la liberazione è stato scelto il biotopo Foci dell’Avisio, uno dei principali punti di passaggio lungo le rotte migratorie, così da consentire all’animale di riprendere il proprio viaggio.
Lesione all’ala
Al momento del ricovero, gli accertamenti veterinari avevano evidenziato una lesione all’ala sinistra, che ha richiesto cure immediate. La permanenza al Centro è durata poco più di una settimana, periodo necessario per sottoporre il rapace a una terapia mirata e consentirgli di recuperare pienamente le energie.
Durante la degenza, il personale specializzato ha monitorato costantemente l’animale, garantendogli anche un’alimentazione adeguata basata sul suo principale nutrimento: il pesce.
Fino agli 80 all’ora
Il falco pescatore è un rapace diurno altamente specializzato nella pesca. Vive in prossimità di laghi, fiumi e coste marine e cattura le proprie prede tuffandosi in acqua e afferrandole con i potenti artigli.
In Trentino la specie può essere osservata soprattutto durante i periodi di migrazione stagionale. Tra le sue caratteristiche più sorprendenti c’è la capacità di immergersi completamente durante la caccia: si tratta infatti di uno dei pochi rapaci in grado di farlo.
Quando colpisce la superficie dell’acqua, il falco pescatore può raggiungere velocità fino a 80 chilometri orari, dimostrando straordinarie abilità di precisione e adattamento.