Alta Valsugana

lunedì 13 Luglio, 2026

Pergine, assalta il bar con tavolino: titolare e clienti barricati dentro. La testimonianza: «Poco prima aveva tentato di rapinarmi»

di

Denunciato un uomo di 35 anni. La testimonianza di una donna: «Era con me sul treno, mi ha seguito fino in piaza»

«È entrato a torso nudo e con una mano insanguinata… nonostante l’intervento dei carabinieri la situazione è degenerata». Mirko Piras, titolare della Brasserie Alba di Pergine Valsugana racconta quanto successo al suo locale domenica sera. Un uomo di 35 anni ubriaco ha cercato di sfondare la porta del locale, dal quale era stato allontanato pochi minuti prima. È successo intorno alle 23. Da quanto ricostruito, ha cercato di rompere il vetro brandendo un tavolino di ferro, uno di quelli posizionati all’esterno, e ha colpito un paio di volte con violenza la porta. Ma non è riuscito ad entrare, perché all’interno il personale e alcuni clienti, hanno bloccato con il corpo l’ingresso, fino all’arrivo delle forze dell’ordine. Sul posto si sono portati i carabinieri della compagnia di Borgo Valsugana che hanno riportato la situazione sotto controllo.

Ma il 35enne di origine straniera e noto alle forze dell’ordine non ne voleva sapere. Ha posto resistenza e  insultato i militari. Così è stato denunciato per danneggiamento, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Pochi minuti prima dell’accaduto, l’uomo avrebbe tentato di aggredire e rapinare una coppia nei pressi della stazione dei treni. Erano appena scesi dal treno proveniente da Bassano del Grappa. «Mio marito è intervenuto per proteggermi e, fortunatamente, un gruppo di miei ex alunni, che si trovavano nei pressi della stazione, è accorso in nostro aiuto, evitando che la situazione degenerasse ulteriormente — racconta la donna, docente in una scuola superiore — L’uomo, però, ha continuato a seguirci fino a piazza Gavazzi». Così hanno chiamato il 112. «Ho l’impressione che Pergine stia cambiando in peggio sotto il profilo della sicurezza e, dopo questa esperienza, non mi sento più tranquilla nel rientrare a casa la sera — continua — A rendere la situazione ancora più preoccupante è il fatto che la stazione ferroviaria non sia più presidiata come un tempo. Ritengo che una maggiore presenza di personale o di controlli possa contribuire a prevenire episodi come quello che abbiamo vissuto. Sul fatto è intervenuto Mirko Bisesti con un lungo post sui social: «Serve il pugno di ferro e nessuno sconto per chi porta violenza nelle nostre comunità — scrive — È un limite superato. E chi lo supera deve pagare. Senza se e senza ma». E fratelli d’Italia circolo Pergine Valsugana con una nota ringrazia l’Arma intervenuta e auspica che «l’immigrato in questione possa essere rimpatriato al più presto».