Cultura

sabato 22 Agosto, 2026

Palazzi Aperti, Rovereto spalanca le porte: quattro giorni alla scoperta della città tra arte e accessibilità

di

Il 5-6 e il 12-13 settembre torna la manifestazione «La città è tua»: visite gratuite tra palazzi storici, musei e luoghi della cultura

Quattro giornate per entrare nei luoghi più significativi della storia e della cultura cittadina, spesso dietro porte che normalmente restano chiuse. Il 5 e 6 settembre e il 12 e 13 settembre torna a Rovereto Palazzi Aperti, la manifestazione promossa dal Comune che quest’anno sceglie il titolo «La città è tua» e punta soprattutto sull’accessibilità.

L’obiettivo è trasformare la scoperta del patrimonio culturale in un’esperienza realmente aperta a tutti, attraverso un calendario di visite guidate gratuite e diverse modalità di fruizione pensate per età ed esigenze differenti.

Accanto alle visite tradizionali, il programma propone infatti percorsi multisensoriali, attraverso esperienze tattili e uditive, visite guidate in LIS, la Lingua dei Segni Italiana, e percorsi accessibili e semplificati, rivolti in particolare alle famiglie con bambini, alle persone con disabilità cognitive e a chi ha esigenze legate alla mobilità.

«L’edizione 2026 di Palazzi Aperti nasce con il desiderio di rendere la scoperta del patrimonio culturale di Rovereto un’esperienza sempre più aperta, accogliente e accessibile a tutte e tutti», spiega l’assessora alla promozione artistica e culturale e al turismo Micol Cossali.

La scelta è quella di affiancare alle modalità più tradizionali nuove forme di partecipazione. «Visite con interprete LIS, percorsi in linguaggio semplice e proposte multisensoriali in grado di coinvolgere i cinque sensi arricchiscono quest’anno l’offerta culturale», sottolinea Cossali. L’idea è permettere a ciascuno di trovare il proprio modo di avvicinarsi alla storia della città, «in maniera attiva e curiosa».

Saranno diversi i luoghi coinvolti nell’iniziativa. Nel percorso di Palazzi Aperti entreranno Palazzo Pretorio, il Teatro Zandonai, il Giardino di Palazzo Betta Grillo, la Biblioteca Civica Tartarotti, Palazzo Del Ben, il Mart, Casa d’Arte Futurista Depero, Mitag e il Museo della Città.

Un itinerario che attraversa quindi epoche e linguaggi diversi, dal patrimonio storico ai musei, dall’architettura agli spazi dedicati all’arte e alla memoria cittadina.

«Aprire i palazzi significa creare nuove occasioni di incontro, partecipazione e condivisione», aggiunge Cossali. Da qui il titolo scelto per l’edizione 2026, «La città è tua», che vuole essere anche un invito rivolto ai roveretani e ai visitatori a riappropriarsi dei luoghi della propria storia.

L’iniziativa è realizzata dal Comune di Rovereto con la collaborazione di Fondazione Caritro, Mart, Mitag, Fondazione Museo civico di Rovereto, Biblioteca civica Tartarotti, Quercus, Apt Rovereto Vallagarina Monte Baldo, Ente nazionale sordi – Sezione provinciale di Trento, Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti – Sezione territoriale di Trento e Cooperativa sociale Abilnova.

Per quattro giornate, dunque, Rovereto torna ad aprire le porte del proprio patrimonio culturale, con l’obiettivo non soltanto di mostrarlo, ma di renderlo più vicino, comprensibile e partecipato.

Commenti: