Vallagarina
martedì 11 Agosto, 2026
Ossa umane nella cava, il Comune: «Non possiamo accertare il fatto. Ma abbiamo fatto denuncia»
Si tratta dell'area del Monte Giovo a Brentonico. Stanziati 47 mila euro per la bonifica
Nelle ex cave del Monte Giovo spuntano ossa umane: il comune di Brentonico ha denunciato il fatto alle autorità competenti. Lo testimoniano foto risalenti al 2022, ma anche alcune segnalazioni da parte dei cittiadini. Ora l’amministrazione fa un passo avanti.
«La volontà dell’attuale amministrazione è molto chiara: recuperare e restituire alla comunità un’area importante per la storia di Castione e dell’intero Comune», sottolinea l’amministrazione comunale. Le ex cave del Monte Giovo rappresentano infatti una parte significativa della storia locale, legata all’attività estrattiva e alla tradizione degli scalpellini di Castione.
Proprio con l’obiettivo di recuperare e valorizzare l’area, il Comune ha stanziato 47 mila euro per procedere alla caratterizzazione e alla bonifica dei materiali presenti, alla messa in sicurezza e alla successiva sistemazione del sito, così da renderlo nuovamente fruibile.
«È un’area che da troppi anni attende di essere recuperata e valorizzata», evidenzia l’amministrazione.
La necessità di intervenire sulle ex cave era stata affrontata anche nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, dove si era parlato della bonifica e del recupero dell’area. L’amministrazione precisa tuttavia di non essere stata a conoscenza della documentazione fotografica pubblicata oggi, né di disporre di elementi circostanziati in merito alla possibile presenza di ossa umane, che sarebbe riferibile al 2022.
Allo stato attuale, il Comune sottolinea di non essere in grado di verificare autonomamente l’autenticità delle immagini, la loro effettiva datazione, l’autore degli scatti e le circostanze nelle quali sarebbero stati realizzati. Analogamente, non dispone degli elementi necessari per accertare la reale presenza dei resti, né per stabilire quando, perché e da parte di chi sarebbero stati eventualmente abbandonati nell’area.
Per fare piena chiarezza sulla vicenda, questa mattina il sindaco Mauro Tonolli ha presentato denuncia alle autorità competenti, affinché possano essere effettuati tutti gli accertamenti del caso.
Il Comune assicura «piena collaborazione» alle autorità e ribadisce l’obiettivo dell’amministrazione: mettere in sicurezza, recuperare e valorizzare le ex cave del Monte Giovo, restituendole alla comunità.
L’amministrazione interviene infine sulla gestione dei cimiteri e dei relativi scavi. Dal 2016, precisa il Comune, tale gestione è stata affidata ad Amr, che «non ha mai avuto diritto di accedere alle ex Cave».
Di conseguenza, qualora dagli accertamenti dovesse emergere l’effettiva presenza dei resti, il loro conferimento nell’area dovrebbe essere antecedente al 2016 e, secondo quanto sottolineato dal Comune, «certamente non imputabile alle amministrazioni da Perenzoni in poi».
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