Sanità
martedì 30 Giugno, 2026
Ospedale di Rovereto, nube di vapore dalla risonanza magnetica: nessun incendio né rischi per pazienti e operatori
di Redazione
L'apparecchiatura resterà fuori servizio per alcuni giorni e parte degli esami sarà spostata a Trento
Questa mattina, nel reparto di Radiologia dell’ospedale di Rovereto, si è verificata un’emissione di vapore nell’area in cui è installata una risonanza magnetica.
A chiarire l’accaduto è l’Azienda sanitaria, che precisa come non si sia trattato di un incendio né di una situazione di pericolo per pazienti, operatori sanitari o cittadini presenti nella struttura.
«L’evento – spiega l’Azienda sanitaria – è riconducibile a un’anomalia tecnica della risonanza magnetica che ha determinato l’attivazione del sistema di sicurezza denominato “quench”, una procedura che comporta il rilascio dell’elio liquido utilizzato per mantenere a bassa temperatura il magnete superconduttore dell’apparecchiatura».
Durante questa procedura l’elio liquido evapora rapidamente, producendo una nube bianca facilmente scambiabile per fumo. Si tratta però di un fenomeno previsto dai sistemi di sicurezza e non riconducibile a un principio d’incendio. Il gas viene infatti convogliato all’esterno dell’edificio attraverso un impianto progettato per garantire la massima sicurezza delle persone e degli ambienti.
I tecnici sono intervenuti tempestivamente e stanno lavorando per ripristinare il funzionamento della risonanza magnetica. Considerata la natura dell’intervento, i tempi necessari potrebbero essere di alcuni giorni.
Per assicurare la continuità dell’attività diagnostica, una parte degli esami sarà effettuata utilizzando la seconda risonanza magnetica presente nella Radiologia di Rovereto, mentre un’altra quota verrà riprogrammata all’ospedale di Trento. I pazienti interessati saranno contattati direttamente dall’Azienda sanitaria per concordare eventuali variazioni degli appuntamenti.
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