Politica

venerdì 17 Aprile, 2026

Ora Kaswalder pensa a correre da solo alle prossime elezioni: «Senza Fugatti sarà un disastro, io non voglio starci. Faccio una mia lista»

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Il consigliere in rotta con il Patt: «Se arrivasse il terzo mandato o una nuova elegge elettorale che permetta una ricandidatura del presidente, lo sosterrei. Ma senza sarà una guerra per la sua successione»

Walter Kaswalder non smette mai di sorprendere. Le sue evoluzioni politiche sono creatività pura: coerentemente autonomista, e non smette di sottolinearlo, è stato per quarant’anni un pilastro del Patt fino a quando dal partito non è stato espulso nel 2017 per le intemperanze contro l’allora governatore Ugo Rossi, anche lui del Patt; fonda allora il suo movimento, Autonomisti popolari con cui concorre all’elezione di Maurizio Fugatti alla presidenza della giunta e di se stesso in Consiglio provinciale. In vista delle elezioni provinciali del 2022 la riunificazione con la casa madre, il Patt, che lo elegge in Consiglio provinciale. Ma Kaswalder è insofferente e la disciplina di partito lo rende claustrofobico. Poi c’è il segretario Simone Marchiori, che è diventato assessore, e subito anche il bersaglio delle sue invettive. Ora sembra stargli stretto anche il centrodestra di Fugatti, perché annuncia una nuova evoluzione: «Faccio una mia lista, sto già raccogliendo le candidature. E potrei essere anch’io il candidato presidente».

Colpo di scena, dunque, Kaswalder abbandona anche Fugatti: «No, non è così — precisa lui — perché con Fugatti ho stretto un patto e sono sempre stato di parola. Anzi, dico di più: se Fugatti ci fosse anche al prossimo giro, se arrivasse il terzo mandato o venisse votata una nuova legge elettorale che lo lascia al governo del Trentino, io ci sarei, lo sosterrei». Ma Fugatti non potrà più essere il presidente della Provincia: «E io non voglio andare in guerra», dice l’autonomista. «Si fanno la guerra, tutti lì che cercano di prendere il suo posto. Tutti che corrono. Succederà un disastro, io non voglio starci». Da qui l’idea di una lista autonoma, fuori dagli schieramenti, blockfrei, come dicono gli autonomisti. «Stiamo facendo riunioni con cinquanta persone, pronte a mettersi in gioco. E ci sono belle persone, alcune con le capacità di correre anche come candidato presidente». Ma nel caso di una nuova discesa in campo, sarebbe di nuovo lui il condottiero: «Eh — sospira — me lo chiedono».

L’annuncio di Kaswalder ha preso tutti in contropiede, e le reazioni sono variegate: «Bene, che se ne vada subito», dice qualcuno, arrabbiato anche per le ultime uscite in tema di Dolomiti Energia, invise alla giunta. Ma c’è anche chi mostra qualche preoccupazione, temendo che con l’avvicinarsi delle elezioni provinciali il fuggi fuggi possa allagarsi. C’è chi è convinto che la prossima ad annunciare la sua candidatura alla presidenza, al di fuori della coalizione, quindi contro il centrodestra, sia Eleonora Angeli, ex della Lista Fugatti in rotta con Spinelli e con buona parte della maggioranza.