Il caso
mercoledì 15 Aprile, 2026
La consegna della Farfalla del Trentino a Baglioni diventa un caso, Maestri: «Mossa da campagna elettorale». Tonina: «Solo marketing»
di Redazione
La consigliera dem interroga la giunta: «Così non si fa il bene del territorio». L'assessore: «Non si tratta di un premio»
«La farfalla del Trentino non è un riconoscimento formale o un premio, ma uno strumento di marketing territoriale». È stata la risposta dell’assessore provinciale Mario Tonina, all’interrogazione della consigliera del Pd, Lucia Maestri. Che ha domandato: «Farfalla a Claudio Baglioni in base a quali criteri?».
Il simbolo del territorio era stato consegnata al cantante lo scorso 9 aprile nella cerimonia che si è tenuta in sala Depero nel palazzo della Provincia. Un riconoscimento che celebra le personalità che si sono distinte nel valorizzare la cultura e l’immagine del territorio. Nell’occasione era stata anche lanciata una nuova data del «GrandTour – La vita è adesso». Tra le oltre quaranta mete c’è anche Trento alla Music Arena, come annunciato dal presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, nei mesi scorsi. Un gesto che ha creato qualche perplessità. In particolare Maestri ha chiesto di conoscere quali criteri tecnico-scientifici sono stati utilizzati per definire il legame tra arte e territorio che sta alla base delle motivazioni del premio, posto che questi potrebbero essere usati anche per altri artisti di pari o ancor maggiore fama. E senza giri di parole Tonina è stato chiaro nel rispondere: «Non è un riconoscimento formale o un premio, ma uno strumento di marketing territoriale assegnato con valutazioni discrezionali — dice —In questo contesto è stata attribuita a Claudio Baglioni per la scelta di includere il Trentino nel suo tour, evento di forte richiamo mediatico. L’iniziativa rientra nella strategia di promozione culturale del territorio e ha incluso anche momenti di valore formativo, come l’incontro con gli studenti del Conservatorio Bonporti».
Una risposta che non è piaciuta alla consigliera del Pd che ha replicato: «Non è vero che non è stata fatta alcuna cerimonia ufficiale perché la farfalla è stata consegnata dal vicepresidente Achille Spinelli che ne fa le veci spesso. Ribadisco — ha sottolineato — che usare i concerti per fare marketing elettorale non fa bene al territorio». La dem è infatti convinta che con i concerti, come per Vasco, Fugatti cerchi visibilità e consensi. L’intento sarebbe dunque elettorale, per le prossime elezioni provinciali, o per quelle nazionali, alle quali c’è chi pensa che Fugatti potrebbe anche candidarsi. Non a caso la consigliera ha chiuso la sua replica consigliando all’assessore Tonia, «se vede Fugatti, di cantargli Passerotto non andare via», citando la canzone di Baglioni. Una battuta che ha strappato il sorriso dell’intero emiciclo.
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