il caso

martedì 13 Ottobre, 2026

«Ok all’aumento di budget per Villa Regina»: respinto il ricorso della Casa di cura Eremo. È guerra tra cliniche private

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La decisione del Tar salva la delibera della Provincia che ampliava i fondi per i posti di lungodegenza. Ora l’Eremo punta a chiedere 15 milioni di euro di danni

Villa Regina vince la battaglia dei posti letto nella guerra tra cliniche private. Con la sentenza numero 36 del 2026, depositata nei giorni scorsi dal Tar di Trento, viene infatti respinto il ricorso presentato dalla Casa di cura Eremo contro la delibera della Provincia che ampliava il budget a favore di Villa Regina per quanto riguarda i posti letto in riabilitazione e lungodegenza. Secondo la ricorrente, rappresentata in giudizio dall’avvocato Fabrizio Marchionni, la decisione di Piazza Dante, presa con la delibera 1290 del 29 agosto 2025, non sarebbe stata giustificata da un corrispondente aumento delle richieste del servizio in questione e, quindi, risulterebbe illogica e viziata da eccesso di potere.

I giudici, però, hanno osservato che la redistribuzione delle risorse a favore di Villa Regina, difesa dagli avvocati Luca Zeni e Francesco Follieri, era del tutto coerente con la programmazione provinciale. Inoltre, il tribunale rileva che il provvedimento non danneggia in alcun modo la struttura di Arco, in quanto quest’ultima non è nemmeno accreditata per i posti letto di lungodegenza e riabilitazione estensiva, mentre lo è per la funzione di riabilitazione intensiva. Per questo motivo, osservano i magistrati del Tar, è legittimo che non vi sia stata alcuna interlocuzione tra gli uffici provinciali e l’Eremo per discutere dell’incremento a favore della concorrente.

Questa battaglia legale non è che l’ultima tra quelle che oppongono le due strutture, con in palio il ricco bottino dei posti letto accreditati dalla Provincia, soprattutto per le funzioni riabilitative. Il Tar ricostruisce la vicenda a partire dal lontano 15 maggio 2006, quando tra Villa Regina ed Eremo era stato stipulato un accordo che prevedeva l’obbligo per la prima di rinunciare a 42 posti di lungodegenza, di cui 22 accreditati per pazienti infraprovinciali e 20 autorizzati. L’Eremo ha rilevato che il patto non era stato rispettato e ha avviato una lunga vertenza davanti al Tribunale ordinario. La guerra ha visto la vittoria di quest’ultima in Corte d’appello che, con sentenza del 20 maggio 2025, ha condannato Villa Regina a rinunciare ai posti previsti dall’intesa. La clinica ha ottemperato comunicando alla Provincia la rinuncia in questione, tagliando di fatto i posti letto di lungodegenza. La Provincia ne ha preso atto, ma ha anche redistribuito le risorse assegnando a Villa Regina un budget di 9 milioni e 261 mila euro complessivi tra assistiti dal servizio sanitario provinciale e nazionale. L’amministrazione pubblica ha quindi aumentato il fondo per l’impatto finanziario della misura portandolo a 4 milioni e 349 mila euro, mentre il fondo per il recupero delle liste d’attesa è salito a 5 milioni e 629 mila euro. Di fatto, secondo l’Eremo, sarebbero stati incrementati i fondi destinati agli assistiti del servizio sanitario provinciale senza alcuna giustificazione.

La Provincia, nelle sue memorie difensive, ha osservato che comunque i posti letto delle funzioni post-acuzie sono sovradimensionati rispetto alle esigenze del territorio, ma l’aumento del budget è giustificato dall’attrattività di questo servizio anche nei confronti di pazienti residenti fuori dal Trentino. Inoltre, l’ente pubblico ha rilevato che, dopo la rinuncia da parte di Villa Regina, il contingente totale è sceso da 182 a 162, una quota considerata insufficiente per soddisfare il fabbisogno. La Provincia ricorda poi che l’accordo transattivo tra i due privati non la coinvolge minimamente e quindi la sentenza della Corte d’appello non la riguarda, non ritenendosi vincolata da un patto bilaterale ma solo dalla rilevazione delle necessità effettive. Per questo si è reso necessario rivedere il budget. Fin qui la sentenza. Resta da ricordare che già in sede di approvazione del bilancio l’Eremo ha inserito nel documento contabile la volontà di andare avanti con la battaglia legale contro Villa Regina per chiedere 15 milioni di euro di danni per i quasi vent’anni in cui i concorrenti non avrebbero tenuto fede agli impegni presi. Resta da vedere come inserire in questo quadro l’interesse della Provincia ad assicurare agli assistiti una risposta soddisfacente.

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