Il caso
lunedì 12 Ottobre, 2026
Valsugana, non solo ritardi. Torna la preoccupazione per l’usura dei bordini delle ruote. E Zanella (Pd) interroga la giunta
di Redazione
Il consigliere chiede chiarezza alla giunta su manutenzioni, tempi dei cantieri RFI e responsabilità politiche
La linea ferroviaria della Valsugana versa ormai da anni in uno stato di sofferenza, ma la situazione rischia ora di peggiorare. A quattro anni dalle prime criticità riscontrate sulla rete, torna infatti d’attualità il fantasma del consumo anomalo dei bordini delle ruote dei treni, un difetto strutturale che costringe i convogli a fermi macchina improvvisi e a continue manutenzioni anticipate. A sollevare la questione è il consigliere provinciale del Partito Democratico Paolo Zanella, che ha depositato un’articolata interrogazione a risposta scritta rivolta alla giunta guidata da Maurizio Fugatti.
Tra il 2021 e il 2022 la linea Trento-Bassano era stata teatro di usure precoci del materiale rotabile, con treni costretti alla riprofilatura delle sale montate dopo appena 10.000-30.000 chilometri percorsi, a fronte di una media standard compresa tra i 65.000 e i 75.000 chilometri. All’epoca, la Provincia aveva rassicurato gli utenti citando una serie di interventi coordinati con Rete Ferroviaria Italiana (RFI), tra cui molatura delle rotaie, diagnostica avanzata e sostituzione dei binari tra Borgo e Bassano.
Tuttavia, come evidenziato dalle recenti denunce del sindacato Filt Cgil, le criticità sono riemerse intatte: si registrano nuove soppressioni di convogli in partenza da Trento e tagli alle corse previsti almeno fino a fine anno. «La linea ferroviaria della Valsugana versa ormai da anni in uno stato di costante precarietà e sofferenza, caratterizzata da disservizi continui, soppressioni improvvise di corse e un generale deterioramento della qualità del servizio erogato a migliaia di pendolari, studenti e lavoratori», sottolinea Zanella. Il timore espresso dal consigliere dem riguarda anche l’impatto del problema sui nuovi mezzi immessi in rete: nell’atto si chiede infatti se l’anomalia stia interessando anche i moderni treni Blues e quante unità siano attualmente bloccate o limitate nei depositi.
Il ritaglio delle corse su rotaia ha comportato l’attivazione di servizi sostitutivi con autobus, ma la risposta sul campo si sta rivelando del tutto inadeguata. Diversi utenti e pendolari segnalano che i bus impiegati non dispongono della capienza necessaria per assorbire il flusso dei viaggiatori precedentemente trasportati dai treni. Il risultato è grave: «Le corse sostitutive dei treni soppressi a causa del consumo anomalo delle ruote, effettuate con bus, hanno posti insufficienti rispetto ai treni e continuano a lasciare passeggeri a terra. Inaccettabile per un servizio pubblico».
A complicare ulteriormente il quadro della mobilità in Trentino si aggiungono i pesanti ritardi nei cantieri di elettrificazione della Valsugana. L’intervento sulla tratta Trento-Borgo Valsugana Est, inizialmente programmato per essere operativo in vista dei Giochi Olimpici Invernali 2026, sta accumulando uno slittamento di quasi due anni, posizionando la conclusione dei lavori non prima dell’autunno del prossimo anno.
I cantieri serali e notturni, inoltre, impediscono il prolungamento degli orari e il miglioramento del cadenzamento orario dei treni. Non va meglio per le tratte successive: se per la Borgo-Primolano si attende ancora la progettazione da parte di RFI, per la Primolano-Bassano del Grappa mancano gli oltre 200 milioni di euro necessari al completamento. Lo scenario prospettato è quello di un’opera monca, incapace di garantire una reale continuità del servizio transregionale tra Trentino e Veneto.
Nell’interrogazione Zanella punta il dito anche contro la gestione politica della vicenda. Rispondendo alle sollecitazioni del Comitato Provinciale Mobilità Sostenibile, l’assessore Mattia Gottardi ha recentemente scaricato le responsabilità sui lavori pubblici della Provincia e su Trentino Trasporti. «L’assessore Gottardi ha risposto sulla stampa che la competenza è del Presidente Fugatti, perché trattasi di lavori pubblici, e di Trentino Trasporti. Ma da chi dipende politicamente, se non dall’assessore provinciale alla mobilità?!», incalza Zanella, chiedendo chiarezza sulle reali competenze all’interno dell’esecutivo e sollecitando la richiesta di sanzioni o penali nei confronti di RFI e Trenitalia per i continui disservizi subiti dalla comunità.
Cronaca
Borgo Valsugana, anziana truffata dal falso carabiniere: consegna i gioielli e i ladri fuggono con migliaia di euro
di Patrizia Rapposelli
Un uomo al telefono l’ha convinta che l’auto fosse stata usata per una rapina e che fosse necessario verificare gli ori in casa. Un complice si è presentato alla porta e ha portato via tutti i gioielli. Indagano i carabinieri
Commenti:
Devi effettuare il login per poter pubblicare un commento.