Alto Garda

venerdì 9 Ottobre, 2026

Resta bloccato in parete su uno strapiombo di 300 metri Jumper di 38 anni soccorso sul monte Brento

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Tratto in salvo da cinque operatori del soccorso alpino, è ricoverato al Santa Chiara

Un base jumper pugliese, classe 1988, è rimasto bloccato sulla parete dopo aver perso il controllo della vela durante il lancio. L’uomo si trovava a circa 300 metri dalla base della parete ed è stato recuperato dai soccorritori dopo un intervento particolarmente delicato. Trasferito in elicottero all’ospedale Santa Chiara di Trento, è stato affidato alle cure dell’équipe sanitaria per accertamenti.

L’allarme è scattato intorno alle 7.45, quando il ground control, figura di riferimento per il monitoraggio dei lanci nella zona del Sarca, ha contattato il Numero unico per le emergenze. La vela si era agganciata a uno spuntone di roccia, permettendo al jumper di appoggiarsi parzialmente su una piccola cengia e di attendere l’arrivo dei soccorsi.

La zona era particolarmente impervia, con terreno instabile e presenza di sfasciumi. La Centrale unica di emergenza ha attivato la Stazione di Riva del Garda del Soccorso alpino e speleologico trentino. Cinque operatori hanno raggiunto Gaggiolo per supportare l’intervento dell’elisoccorso, decollato da Mattarello con a bordo due tecnici di elisoccorso.

Per evitare che il flusso d’aria del rotore gonfiasse la vela, aumentando il rischio di caduta, i tecnici sono stati calati con il verricello più in alto rispetto alla posizione dell’uomo. Hanno quindi attrezzato due calate in corda doppia da 60 metri e un traverso di 30 metri per raggiungerlo.

Dopo averlo messo in sicurezza e recuperato la vela, i soccorritori hanno preparato il jumper per il recupero in elicottero. L’intervento si è concluso intorno alle 10.30. Una volta raggiunta la piazzola, l’uomo è stato visitato dall’équipe sanitaria e trasferito al Santa Chiara di Trento per gli accertamenti.

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