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martedì 2 Giugno, 2026
Notte d’inferno in Ucraina: 700 missili e droni lanciati dalla Russia. Nessuno di questi ha preso di mira il Donbas
di Redazione
Colpite anche molte strutture civili: il bilancio provvisorio è di 11 morti e di oltre cento feriti: tra loro anche bambini
Nuova escalation nella guerra tra Russia e Ucraina. Nella notte tra l’1 e il 2 giugno le forze russe hanno lanciato uno dei più imponenti attacchi degli ultimi mesi, colpendo diverse città ucraine con un massiccio impiego di missili e droni.
Secondo le autorità di Kiev, il bilancio provvisorio è di almeno 11 morti e oltre 100 feriti, mentre squadre di soccorso e vigili del fuoco sono ancora impegnate nelle operazioni di ricerca e assistenza alla popolazione.
Kiev e Dnipro tra le città più colpite
Gli attacchi hanno interessato in particolare Kiev, Dnipro, Kharkiv, Zaporizhzhia e altre regioni del Paese. Nella capitale ucraina sono stati colpiti edifici residenziali e infrastrutture civili, provocando incendi e crolli in diversi quartieri. Secondo il sindaco Vitali Klitschko, tra le vittime figurano anche civili e bambini rimasti feriti. L’attacco è stato sferrato tutto all’esterno della regione contesa del Donbas.
Pesante anche il bilancio a Dnipro, dove i bombardamenti hanno causato morti, feriti e danni a numerosi edifici residenziali. Esplosioni e incendi sono stati segnalati inoltre nelle regioni di Poltava, Kharkiv e Zaporizhzhia. Nessuna
Lanciati oltre 700 tra droni e missili
L’Aeronautica militare ucraina ha riferito che la Russia ha impiegato complessivamente 729 vettori aerei, tra cui 656 droni e 73 missili lanciati da aria, mare e terra. Le difese ucraine sostengono di aver intercettato la maggior parte degli obiettivi, abbattendo centinaia di droni e decine di missili, ma diversi ordigni hanno comunque raggiunto i bersagli causando gravi danni.
Mosca ha confermato l’operazione, definendola un «massiccio attacco» contro obiettivi militari e strutture legate alla difesa ucraina. Secondo Kiev, invece, sono state colpite anche infrastrutture civili e abitazioni.
In questo contesto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che il suo governo dispone di prove sul presunto trasferimento forzato di bambini ucraini in Russia e sul loro addestramento militare.
In un’intervista rilasciata all’emittente americana CBS, il leader di Kiev ha inoltre affermato di ritenere che esista una «finestra di opportunità» per avviare negoziati con Mosca entro il prossimo inverno e cercare una soluzione al conflitto. Zelensky ha indicato Londra, Parigi e Berlino come possibili protagoniste di un futuro percorso diplomatico europeo.
Colpita anche una raffineria in Russia
Nel frattempo, le autorità russe hanno riferito che un attacco condotto con droni ucraini ha colpito una raffineria nel sud della Russia, provocando un incendio. L’episodio conferma come il conflitto continui a estendersi ben oltre la linea del fronte, con operazioni offensive e rappresaglie che coinvolgono entrambi i Paesi.
L’offensiva arriva dopo giorni di avvertimenti da parte dell’intelligence e delle autorità ucraine, che avevano segnalato il rischio di una nuova e vasta campagna di attacchi russi contro il Paese.
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