Il lutto
mercoledì 16 Aprile, 2025
Morte di Patrick Vettori, il dolore della fidanzata Veronica: «Quanto gli è successo fa troppo male»
di Patrizia Rapposelli
La morte improvvisa del trentenne ha lasciato sgomenta la comunità di Mezzocorona. Gli amici: «Una persona fedele, sapeva godersi la vita»
Non ce la faccio, fa troppo male parlare di lui. È impossibile, inimmaginabile, il dolore è troppo forte, difficile da accettare». Veronica era la fidanzata di Patrick Vettori, il 30enne morto intossicato dal fumo delle fiamme divampate ieri mattina all’alba nella sua casa a Mezzocorona. Viveva da solo da quattro anni in una palazzina in via Paul Troger. Difficile accettare la morte di un ragazzo così giovane, le foto sui social lo restituiscono sorridente, felice, una vita spezzata troppo presto, ed il dolore dei suoi cari è forte, mentre si cercano spiegazioni: «Non c’è più. Non ce la faccio». Veronica, ieri mattina ha raggiunto di corsa la casa della madre di Patrick, per condividere il dolore. Straziata, il viso rigato dalle lacrime , la voce rotta dal pianto, non è più con lei la persona che ha amato in questi anni. Ieri, per loro, doveva essere una giornata qualunque e, invece, così non è stato.
Il ricordo del sindaco
Quando intorno alle 5 di ieri mattina alcuni vicini di casa di Patrick sono stati allarmati dal fumo che proveniva dal suo appartamento, sono stati immediati gli interventi dei vigili del fuoco. Ma insieme a loro sono accorsi anche tutti gli amici di Patrick e il sindaco di Mezzocorona, Mattia Hauser: «Non ho ancora realizzato cosa sia successo. Nessuno di noi si rende conto di questa tragedia. Ci coglie impreparati. Patrick non doveva morire così, era una persona meravigliosa». Hauser è un fiume di lacrime in piena: «Una persona che stimavo. Un uomo che sapeva farsi voler bene e determinata. Abbiamo perso un amico, una persona che mancherà a tutti». Lo sfogo del sindaco si è riversato anche sui social, dove in un post ha scritto: «Non è giusto, non doveva accadere. Perché?! Perché?! Così giovane, così brillante, così entusiasta…ricorderemo sempre il tuo sorriso luminoso e la tua gioia di vivere. Ciao Patrick, ti vogliamo bene».
Gli amici
«Sapeva godersi la vita: viveva a mille. Difficile non legarsi a lui, ho imparato a conoscerlo, ad apprezzarlo e ha considerarlo un amico fedele». Alessio Micheletti era il commercialista di Patrick. Per cinque anni è stato il suo agente ma questo rapporto professionale si è trasformato a poco a poco in una bella amicizia: «Veramente un ragazzo fuori dal comune». E per avere un’idea di quanto Patrick fosse fuori dal comune basta dare un’occhiata alla sua pagina Facebook, tempestata di messaggi di addio. Luca Zadra, il suo caro amico, scrive: «Ti prometto che colmeremo il vuoto che lasci, ricordando e seguendo il tuo sorriso, la tua determinazione e la tua generosità. Sicuramente ci mancherai più di quanto possiamo immaginare. Amico, fratello fino alla fine: ciao grande Patrick». Il dolore tra chi lo conosceva è tanto: «Buon viaggio. Sei stato grande e ti ricorderò. La tua visita e quella stretta di mano che sento ancora non la dimenticherò. ti voglio bene amico». E c’è chi ricorda il suo impegno per la comunità. «Pochi giorni fa ti avevo augurato un in bocca al lupo per la tua candidatura alle prossime elezioni. Riposa in pace, non è giusto quello che ti è successo».
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