La commemorazione
domenica 24 Maggio, 2026
Mori, Alpini e Schützen uniti nel ricordo dei caduti
di Redazione
L'incontro è avvenuto all'interno di «Alpini e Standschützen sul fronte italo-austriaco», evento del Trentino Experience Festival
Onore ai caduti di tutte le divise sul fronte della Grande Guerra. Oggi, domenica 24 maggio 2026, la comunità di Mori ha vissuto un momento di profonda commozione e riflessione storica. All’interno del ricco cartellone del Trentino Experience Festival, il Gruppo Alpini Mori, in stretta collaborazione con il Gruppo Storico Trentino, ha organizzato l’evento culturale e commemorativo dal titolo “Alpini e Standschützen sul fronte italo-austriaco“.
La manifestazione ha visto una grande partecipazione di pubblico, autorità locali sia di Mori Vice Sindaco Aurelio Gentili che Sindaco di Ronzo Chienis Gianni Carotta, dal Cte della Stazione CC di Mori Lgt Giorgio della Gala, dal Presidente del M/ITA/G Sig Oswald Mederle, e vari delegazioni associative sia alpine che non . Il momento centrale della giornata si è svolto ai piedi del Monumento a ricordo di quei Tirolesi che come Standschützen combatterono per la Patria dove è stata deposta una corona. La cerimonia ha voluto ricordare, a oltre un secolo di distanza, il sacrificio dei soldati di entrambi gli schieramenti che combatterono su queste montagne confinanti. I rappresentanti delle due associazioni organizzatrici hanno sottolineato il valore della memoria condivisa. L’appuntamento di oggi non è stato solo un atto di ricordo formale, ma un potente messaggio di pace e fratellanza europea, capace di trasformare le antiche trincee di sangue in ponti di dialogo culturale.
Subito dopo la conclusione delle celebrazioni istituzionali, sono state condotte le visite guidate speciali all’interno del campo trincerato. I visitatori, accompagnati dagli operatori storici del Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto, hanno potuto esplorare un percorso perfettamente ripristinato grazie al ventennale lavoro dei volontari alpini. Lungo i camminamenti, la presenza di rievocatori in uniformi d’epoca e materiali originali ha permesso al pubblico di toccare con mano la dura realtà quotidiana della vita in trincea.
L’itinerario storico ha toccato i punti chiave del caposaldo, tra cui la trincea perimetrale ad anello, le cucine, i ricoveri sotterranei in roccia e i resti delle imponenti cisterne per l’acqua. Particolarmente suggestiva la sosta all’osservatorio d’artiglieria, da cui si domina con una vista panoramica l’intera Vallagarina fino al Lago di Garda. Le visite guidate proseguiranno anche nei prossimi mesi su prenotazione, confermando il Nagià-Grom come uno dei capisaldi didattici e storici più importanti del Trentino meridionale.
Festiva dell'economia
«Zanzara Pulp», Fedez e Cruciani riempiono il Sociale: «I salotti tv sono sempre gli stessi, i podcast il futuro. Meloni senza contraddittorio? Schlein ha declinato»
di Mario Pizzini
Ben 670 persone hanno affollato platea e spalti. La battuta a Fugatti (in prima fila): «C'è spazio anche per l'orso»