L'intervista

domenica 25 Ottobre, 2026

Michieletto e il ritorno dopo otto mesi di stop: «La pallavolo è divertimento, rimettere le scarpe è stato una gioia. L’infortunio? Mi ha fatto crescere»

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L’azzurro dell’Itas Trentino racconta il recupero dall’infortunio alla vertebra lombare, la nuova consapevolezza e il legame con la città: «Mi sento un trentino d’adozione»
«La maggior parte dei pallavolisti sono calciatori frustrati», aveva affermato il leggendario coach Julio Velasco al Festival dello Sport. Una frase che trova una simpatica conferma in Alessandro Michieletto, che prima dell’allenamento, a volte capita di vederlo insieme a Laurenzano mentre calcia il pallone sotto il sette della porta del Sanbapolis. «Pur essendo alto due metri e dieci e portando il 50 di piede, sono comunque coordinato», racconta divertito l’azzurro. Cresciuto in Trentino tra un trasloco e l’altro – da Cognola alla Clarina, fino alle Albere – Michieletto sorprende ancora più come persona genuina che come atleta. E per capire la portata del paragone, ricordiamo ...

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