Campi Liberi
venerdì 17 Luglio, 2026
Ilaria Tuti e il racconto (dimenticato) dei Cosacchi in Friuli. «Anche nella barbarie possono nascere compassione e umanità»
di Emanuele Paccher
Nel nuovo romanzo «Ed è un poco la notte e un poco l’alba», la scrittrice riporta alla luce la storia dei Cosacchi insediati da Hitler in Carnia durante la Seconda guerra mondiale. «Il libro aggiunge il sentimento che mantiene viva la memoria»
Leggi in libertà
Campi Liberi
Giovani in piazza, Dulbecco: «Chiediamo ai ragazzi di interessarsi alla vita collettiva, poi li accettiamo solo se disturbano poco»
di Stefania Santoni
La counselor e pedagogista: «Condanniamo la violenza, ma non ascoltiamo le ragioni del dissenso». E il rischio è affidarsi alla repressione rinunciando alla prevenzione educativa
l'intervista
Elia Milani, per otto anni corrispondente da Gerusalemme: «Il 7 ottobre andai subito lì: c’erano corpi, sangue, razzi e auto colpite»
di Gabriella Brugnara
Giornalista Mediaset, ha scritto «Voci dal confine»: «Dopo l'attacco i palestinesi sono diventati molto più prudenti. Era difficile raccogliere testimonianze: chi non sosteneva Hamas ma criticava la violenza israeliana parlava con persone di cui si fidava»
Campi Liberi
Roberto Savio e quell'interrogatorio del Che alle 2 di notte: «Rovesciai il caffè sulle sue carte e lui si mise a ridere. Voleva spremermi come un limone»
di Francesco Barana
Il giornalista e fondatore di Inter Press, 94 anni, venerdì a Trento ripercorre gli incontri con i grandi della storia e ricorda il suo maestro Aldo Moro: «La differenza tra un politico e un profeta è che il politico deve rendere possibile la verità»
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