Terra Madre
sabato 12 Settembre, 2026
Marco Martalar e le opere con il legno di Vaia: «Provo a curare una grande ferita. La montagna va vissuta, non conquistata»
di Filippo Del Vecchio
L'artista ha realizzato famose sculture in tutto il Trentino, dal Drago a Lavarone alla Lupa di Vetriolo: «Non vogliono far dimenticare Vaia, ma custodirne la memoria»
Per Martalar la montagna non si racconta dalla vetta. Si racconta dal bosco. Da ciò che cresce lentamente, che protegge, che cade e che poi, silenziosamente, prova a rinascere. Le sue opere nascono proprio lì, dentro le ferite lasciate dalla tempesta Vaia, tra tronchi abbattuti, radici spezzate e intere porzioni di foresta trasformate improvvisamente in vuoto. Originario di Roana, un paese sull’Altopiano di Asiago in Veneto, conosciuto per le grandi sculture lignee realizzate con il legname schiantato dalla tempesta del 2018 – fra cui il Drago Vaia affacciato sull’Alpe Cimbra a Lavarone e la Lupa del Lagorai a Vetriolo, frazione di Levico Terme — Marco Martello, in arte Martalar, racconta la mon...
Commenti:
Devi effettuare il login per poter pubblicare un commento.