Terra Madre
mercoledì 9 Settembre, 2026
Un unico serbatoio e una rete di canali per rilasciare gradualmente: il modello «oasi» di Douiret-Sbâa, nel Sahara, per gestire l’acqua
di Marco Ranocchiari
Oggi è diventata un ecomuseo che aderisce alla Rete mondiale Unesco dei Musei dell'acqua
Pochi luoghi come un’oasi nel deserto sanno mostrare quanto l’acqua sia un bene prezioso. A Douiret-Sbâa, in Marocco, si impara anche qualcosa in più: il modo migliore per preservarla è farlo insieme alla comunità. In questo villaggio immerso nel Sahara, la risorsa viene distribuita grazie a tecnologie semplici e precise e regole condivise da tutta la comunità, che affondano le loro origini nei secoli. Un sistema intorno a cui ruota la vita della comunità locale, che oggi però si arricchisce di un respiro internazionale attraverso una strada che passa anche per il Trentino. Oggi, infatti, l’oasi è diventata un ecomuseo che aderisce alla Rete mondiale Unesco dei Musei dell’acqua (Wamu...
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