Terra Madre
venerdì 11 Settembre, 2026
Malga Zocchi, l’estate senz’acqua del Pasubio e la gestione di madre in figlio: «Una stagione d’alpeggio più complicata»
di Tommaso Martini*
La famiglia Iseppi porta avanti dagli anni Settanta la tradizione dell’alpeggio: meno erba, latte e fieno dopo un’estate calda e siccitosa
Malga Zocchi sotto la pioggia battente di un giorno di settembre è un’immagine plastica del mondo dell’alpeggio. Non ci sono turisti o escursionisti, le nuvole basse nascondono panorami da cartolina e cancellano le quote superiori. Solo il lavoro dei malghesi non si fa meno frenetico e il tintinnio dei campanacci è costante. In questi giorni, si è registrata la prima vera pioggia della stagione, al termine di un’estate difficile per la famiglia Iseppi, che dagli anni Settanta porta le vacche su questo pascolo.
Siamo a poco meno di 1.700 metri di quota, in una valletta nel cuore del Pasubio. L’alpeggio pare letteralmente strappato al bosco: una radura di circa 80 ettari che si apre circondata da larici...
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