Cronaca

venerdì 11 Settembre, 2026

Si fingono carabinieri e truffano due anziani: la polizia li arresta mentre percorrono l’A22

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Bottino di 22mila euro per i malviventi, che erano riusciti a farsi consegnare gli oggetti prezioni tenuti in casa

Si fingono carabinieri, entrano nell’abitazione di una coppia di anziani e riescono a impossessarsi di oro, preziosi e denaro contante. La fuga, però, dura poco: grazie alla prontezza delle vittime, che riescono ad annotare la targa dell’auto utilizzata dai due, i presunti responsabili vengono individuati e arrestati sulla A22, nei pressi del casello di Rovereto Sud.

La truffa è avvenuta nella mattinata dell’8 settembre a Bolzano. Un uomo, di nazionalità italiana, ha telefonato alla coppia qualificandosi come carabiniere. Con il pretesto della necessità di effettuare un’immediata perquisizione, ha chiesto agli anziani di raccogliere in un panno tutto l’oro, i preziosi e il denaro contante custoditi nell’abitazione.

Poco dopo, due uomini si sono presentati alla porta sostenendo di appartenere all’Arma dei Carabinieri. Gli anziani, allarmati dalla situazione ma ignari di essere vittime di una truffa, hanno consentito loro di entrare in casa.

Approfittando di un momento di distrazione dei coniugi, i due si sarebbero impossessati dei preziosi e del denaro contante presenti nell’appartamento, per poi allontanarsi a bordo di un’autovettura.

Una volta resisi conto di essere stati truffati, gli anziani hanno però avuto la prontezza di annotare il numero di targa del veicolo e di comunicarlo ai Carabinieri.

La segnalazione è stata immediatamente trasmessa alla Sala operativa della Polizia Stradale. Il veicolo è stato così individuato mentre percorreva l’autostrada A22, nei pressi del casello di Rovereto Sud.

I due soggetti sono stati quindi arrestati. Durante la perquisizione dell’automobile è stata recuperata l’intera refurtiva: preziosi e denaro contante per un valore complessivo di circa 22 mila euro. Nel veicolo sono state inoltre trovate diverse parti dell’uniforme in dotazione all’Arma dei Carabinieri.

L’episodio ripropone una delle tecniche utilizzate nelle truffe ai danni delle persone anziane: quella del finto carabiniere, attraverso la quale i truffatori sfruttano l’autorevolezza delle forze dell’ordine per creare una situazione di allarme e convincere le vittime a consegnare denaro e oggetti di valore.

Nei confronti degli indagati opera il principio della presunzione di innocenza. L’eventuale responsabilità penale potrà essere accertata esclusivamente con sentenza definitiva e irrevocabile di condanna.

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