La storia
domenica 28 Giugno, 2026
Lutto nel mondo dei distillati: è scomparso Arrigo Pisoni, padre fondatore della grappa moderna
di Redazione
Il cordoglio di ANAG Trentino-Alto Adige per la perdita del patriarca di Pergolese, pioniere del Trentodoc e maestro di passioni
Il mondo dell’enologia e della distillazione italiana piange la scomparsa di una delle sue figure più iconiche. Nella giornata di oggi, 28 giugno 2026, si è spento nella sua casa a Pergolese Arrigo Pisoni, storico pilastro dell’agricoltura e della tradizione liquoristica del Trentino-Alto Adige. La notizia ha suscitato profonda commozione in tutto il comparto, spingendo l’Associazione Nazionale Assaggiatori Grappa e Acquaviti a stringersi in un abbraccio silenzioso e commosso attorno alla famiglia Pisoni per la perdita di un uomo dal valore umano e professionale inestimabile.
Considerato all’unanimità come uno dei padri fondatori della grappa moderna, Arrigo Pisoni è stato un faro e un punto di riferimento assoluto sia per i produttori sia per i degustatori dell’ANAG, che lo annoverava tra i suoi più prestigiosi soci onorari. Nato nel 1932, è stato per decenni la guida della secolare Cantina e Distilleria Fratelli Pisoni, azienda familiare attiva nella Valle dei Laghi fin dal lontano 1852. La sua straordinaria capacità di trasmettere un amore viscerale per il territorio ha lasciato un’impronta indelebile nella cultura dei distillati di qualità.
Il referente regionale di ANAG, Mauro Paolini, ha espresso il proprio dolore ricordando come la vicinanza di un simile maestro sia stata un regalo immenso per l’intera comunità. Paolini ha sottolineato che, nonostante il doloroso distacco, la ricchezza di passione, dedizione e simpatia donata da Arrigo in tutti questi anni rappresenta un’eterna eredità che continuerà a fruttare nel tempo, sia nei cuori che nei calici degli appassionati del settore.
La figura di Arrigo Pisoni resta indissolubilmente legata alla modernizzazione del panorama agroalimentare trentino. Nei primi anni Settanta, insieme ai cugini Gino e Vittorio, fu tra i primissimi a credere nella spumantizzazione locale, diventando a tutti gli effetti un pioniere del celebre metodo classico Trentodoc. La sua lungimiranza lo portò a essere socio fondatore di istituzioni chiave come l’Istituto Tutela Grappa del Trentino, del quale fu a lungo presidente, del Consorzio Vino Santo Trentino e dello stesso Istituto Spumante TrentoDoc.
Oltre a valorizzare la grappa artigianale attraverso i tradizionali alambicchi a bagnomaria, Pisoni si distinse come un innovatore assoluto nell’introdurre l’agricoltura biologica e biodinamica, oltre a essere un precursore dell’olivicoltura estrema nella Valle dei Laghi. Con la sua scomparsa il territorio perde un grande imprenditore e un vero uomo di sistema, capace di unire i produttori locali per portare l’eccellenza e la qualità del marchio trentino in tutto il mondo.
L'inchiesta
Treni, in Trentino sono 27mila i viaggiatori quotidiani. E la metà sono pendolari (spesso alle prese coi ritardi cronici)
di Francesco Terreri
Oltre 17.800 persone usano quotidianamente il treno per studio o lavoro. L'Adoc denuncia i disservizi sulla linea del Brennero, mentre Trentino Trasporti programma un investimento da 80 milioni di euro per 10 nuovi convogli