Terra Madre
lunedì 2 Marzo, 2026
Lupo sulle Alpi, la popolazione supera i 1.100 esemplari: «La crescita continua, ma l’obiettivo resta la gestione delle criticità»
di Filippo Zibordi e Mauro Fattor*
Il nuovo report scientifico fotografa l'espansione della specie: cresce del 19% in tre anni, con punte massime nelle zone orientali. Gli esperti Marucco e Genovesi spiegano su «I Nuovi fogli dell’orso» le nuove soglie di prelievo per il 2026
Pubblichiamo in forma quasi integrale l’approfondimento dello zoologo Zibordi e del giornalista Fattor, uscito sulla settima edizione de «I Nuovi fogli dell’orso» del Parco naturale Adamello Brenta.
Quanti lupi ci sono sulle Alpi? E la situazione, nel complesso, come sta evolvendo? A queste due fondamentali domande, e a molte altre, ha cercato di rispondere il report «La popolazione di lupo nelle regioni alpine italiane 2023/2024». Un lavoro coordinato a livello scientifico dall’Università di Torino e, a livello tecnico, dal Centro grandi carnivori e da ogni singola Regione e Provincia autonoma coinvolta. Sul fronte trentino hanno lavorato al report tanto l’ufficio ricerca del Muse quanto il Servizio ...
Leggi in libertà
Terra Madre
Sensori, algoritmi e sistemi di monitoraggio smart: così il Trentino si prepara ad affrontare la scarsità idrica
di Marco Ranocchiari
La provincia è al primo posto a livello nazionale nella diffusione di tecniche avanzate per il risparmio idrico grazie a una vera e propria «filiera» dell'irrigazione intelligente
Terra Madre
Il punto sulla bioenergia in Trentino: «Così trasformiamo i rifiuti in carburante: siamo un esempio di filiera corta ed economia circolare»
di Massimiliano Moser
Andrea Ventura (Bioenergia Fiemme): «Il nostro gruppo ha ora 28 realtà in tutto il Trentino. Dagli scarti di legno ricaviamo anche oli profumati»
Terra Madre
Più della metà delle aziende agricole in Trentino in difficoltà per la siccità, ma assicurazioni e irrigazione «intelligente» ai primi posti in Italia
di Marco Ranocchiari
I consorzi aiutano a sostenere l'innovazione, ma c'è necessità di bacini di ritenzione e nuovi fondi pubblici per fronteggiare la crisi dei ghiacciai