Grandi Carnivori
martedì 12 Maggio, 2026
Lupi e orsi: cosa è successo in Trentino nel mese di aprile, dal surplus killing di 58 capi a Comano Terme da parte di un branco alla prima cucciolata del 2026
di Redazione
Tre esemplari di lupo sono stati trovati morti: in tutti i casi, le carcasse sono state mandate allo zooprofilattico per gli accertamenti
Sono stati numerosi anche ad aprile gli avvistamenti di lupi in Trentino, con segnalazioni diffuse in diverse zone del territorio provinciale. A fare il punto è il nuovo report del Servizio grandi carnivori della Provincia di Trento, che fotografa un mese segnato da predazioni sul bestiame e danni provocati anche dagli orsi.
Nel complesso sono stati registrati dieci eventi predatori attribuiti ai lupi ai danni di animali da reddito, soprattutto ovicaprini, ma anche tre asini e un pony.
A Comano Terme uccisi o feriti 58 animali
L’episodio più grave si è verificato a Comano Terme, dove alcuni lupi sono riusciti a introdursi all’interno di una vasta recinzione collocata vicino al bosco.
L’attacco ha provocato la morte o il ferimento di 58 capi presenti nell’area.
Nel report provinciale viene spiegato come questi casi rientrino nel fenomeno definito «surplus killing», ovvero l’uccisione di un numero elevato di animali domestici da parte dei predatori.
«In tali eventi, denominati surplus killing, i predatori uccidono gli animali domestici in soprannumero rispetto a quanto si verificherebbe con le prede selvatiche, a causa della scarsa capacità di difendersi e di fuggire dei domestici», si legge nel documento.
Secondo il Servizio grandi carnivori, la selezione operata dall’uomo nel corso dei secoli avrebbe reso gli animali allevati meno capaci di reagire agli attacchi.
Le recinzioni possono aggravare gli attacchi
Nel report viene inoltre sottolineato come, in alcune situazioni, anche le recinzioni possano contribuire ad aggravare le conseguenze delle predazioni.
«Se il predatore riesce a introdursi all’interno delle recinzioni, gli animali domestici tendono ad addossarsi mentre tentano la fuga, facilitando ulteriormente il compito al predatore», spiegano i tecnici provinciali.
Tre lupi trovati morti ad aprile
Nel corso del mese sono stati inoltre rinvenuti morti tre lupi sul territorio provinciale.
Si tratta di un maschio adulto trovato a San Martino di Castrozza, di un giovane maschio rinvenuto a Vigo Lomaso e di un giovane esemplare di sesso non determinato recuperato a Contà.
Le carcasse sono state consegnate all’Istituto Zooprofilattico delle Venezie, che svolgerà gli accertamenti necessari per chiarire le cause della morte dei tre animali.
Orsi, aumentano i danni ad alveari e pollai
Il report provinciale dedica spazio anche alla presenza degli orsi in Trentino. Durante il mese di aprile sono arrivate poche segnalazioni di avvistamenti, ma con il ritorno alla piena attività dei plantigradi sono aumentati gli episodi di danno.
Secondo quanto riportato dal Servizio grandi carnivori, gli eventi hanno riguardato un asino, quattro pollai, diverse recinzioni a protezione di coltivi o allevamenti e soprattutto numerosi alveari collocati temporaneamente nei meleti durante il periodo della fioritura.
In alcuni casi le protezioni non sono bastate. Due degli apiari colpiti erano infatti dotati di recinzioni elettrificate apparentemente funzionanti. In altri due casi gli alveari risultavano protetti, ma le arnie erano state sistemate troppo vicino ai fili elettrificati, permettendo all’orso di infilare una zampa sotto la recinzione e capovolgerle comunque.
Altri otto apiari danneggiati, invece, erano completamente privi di protezione.
Avvistati i primi cuccioli del 2026
Nel report viene inoltre segnalato il primo avvistamento di piccoli d’orso nati nel 2026.
L’osservazione è stata effettuata il 24 aprile da un componente del gruppo volontari grandi carnivori Provincia-Muse.
Sono stati inoltre fotografati e ripresi dalle fototrappole diversi nuclei familiari composti da orse accompagnate dai cuccioli dell’anno precedente, ormai prossimi alla separazione in vista del periodo degli amori.
La Provincia ricorda che la mappa aggiornata degli avvistamenti resta consultabile online per aiutare cittadini ed escursionisti ad adottare comportamenti corretti e prevenire incontri ravvicinati.
Ritrovati anche resti di un giovane orso nel Bleggio
Nel corso delle attività di monitoraggio è stato infine segnalato anche il rinvenimento di pochi resti appartenenti a un giovane orso morto da molto tempo in val Marcia, nel territorio del Bleggio Superiore.