Terra Madre
martedì 31 Marzo, 2026
L’esodo dei migranti climatici in India: dalla siccità del Marathwada all’inferno urbano di Mumbai
di Nicolò Brugnara
Il dramma silenzioso di migliaia di famiglie in fuga dai cambiamenti climatici, tra l'esclusione sociale delle baraccopoli e lo sfruttamento nell'economia degradata delle coste
Per sopravvivere, molti accettano lavori precari nel settore della pesca, un’economia costiera ormai degradata. Le acque contaminate, la pesca eccessiva e l’erosione delle coste rendono questa attività durissima e poco remunerativa. In India, c’è sempre qualcuno più povero e disposto a fare lavori pericolosi per la salute, accettando poche rupie, e i migranti climatici diventano spesso questa manodopera. In molti casi, vengono assunti da pescatori locali più abbienti, mentre le generazioni locali cercano alternative più sicure e aspirano a vite più urbanizzate.
Nonostante le continue denunce dei gruppi per i diritti umani, l’agenda di modernizzazione promossa dal primo ministro Narendra Modi considera...
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