cronaca

venerdì 6 Novembre, 2026

Lago di Tovel, scoppia la polemica per la sporcizia vicino ai bagni. Il Parco pulisce e replica: «Meno crociate social, più senso civico»

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Il presidente del Parco, Walter Ferrazza: «Nessuno è autorizzato a trasformare gli angoli circostanti in un wc a cielo aperto»
Il Lago di Tovel, uno dei gioielli più fotografati e visitati del Trentino, è finito al centro di un’accesa polemica sui social network. Alcuni escursionisti, saliti al lago nei giorni scorsi, hanno documentato e criticato duramente lo stato di sporcizia riscontrato all’esterno dei bagni pubblici situati nei pressi del parcheggio. La risposta del Parco Naturale Adamello Brenta (PNAB) non si è fatta attendere: l’ente ha ripulito tempestivamente l’area, ma ha anche colto l’occasione per fare chiarezza sulle regole di gestione e lanciare un fermo richiamo al senso civico.
Per capire l’origine del problema bisogna guardare al calendario ufficiale del Parco. La gestione dei servizi igienici, attiva in convenzione con il Comune di Ville d’Anaunia e la Asuc, copre l’intera stagione estiva e si conclude tassativamente il 1° novembre.
Non si tratta di una scelta arbitraria, ma di una necessità tecnica: il 3 novembre gli organi competenti staccano i servizi di acquedotto e di depurazione per evitare che le tubature gelino durante i mesi freddi. Di conseguenza, dopo quella data, le strutture devono rimanere chiuse. Nonostante il periodo di gestione fosse formalmente scaduto e il flusso di turisti fosse ormai ridotto, il personale del Parco è comunque intervenuto per ripulire i rifiuti lasciati all’esterno, spinto dall’amore e dal rispetto per questo splendido ambiente naturale.
Sulla vicenda è intervenuto direttamente il presidente del Parco, Walter Ferrazza, che non ha nascosto il proprio rammarico per l’accaduto, puntando il dito contro l’abitudine di preferire lo sfogo online alla collaborazione reale.
«Se qualcuno nota un disservizio in uno spazio pubblico, la soluzione più geniale non è scatenarsi in una crociata social, ma segnalarlo direttamente al Comune o all’Ente Parco» ha commentato Ferrazza, richiamando cittadini e visitatori al buonsenso.
Il presidente ha poi voluto tracciare due confini invalicabili in merito al comportamento di alcuni escursionisti. Da un lato, il rispetto per la natura: «Trovare un bagno chiuso non autorizza nessuno a trasformare gli angoli circostanti in un wc a cielo aperto», ha ribadito, ricordando che i luoghi di pregio meritano una cura che va oltre la comodità personale. Dall’altro, la trasparenza: per evitare futuri malintesi, l’ente installerà presto una nuova cartellonistica multilingue che spiegherà in modo inequivocabile il funzionamento e gli orari delle strutture.
Tutti i servizi del Lago di Tovel – dai parcheggi ai bus navetta, dai sentieri fino alla Casa del Parco Lago Rosso e ai servizi igienici – seguono un programma stagionale ben preciso. Per fare un esempio, l’apertura continuativa stagionale è andata dal 13 giugno al 30 settembre, con un’estensione ai fine settimana e ai festivi dal 30 maggio fino, appunto, al 1° novembre.
Fuori da queste date il Parco va, in un certo senso, «in letargo» per proteggersi dall’inverno. L’Ente Parco ha comunque fatto sapere che, se in futuro il cambiamento delle abitudini dei visitatori dovesse far emergere nuove necessità, la questione verrà ridiscussa e affrontata insieme agli enti locali. Per il momento, l’appello resta uno solo: godersi le bellezze di Tovel, ma lasciando a casa l’inciviltà.

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